Omicidio Vannini, i genitori di Marco: "I Ciontoli mentono" - il Centro Tirreno - Quotidiano online
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
15
Sab, Mag

Omicidio Vannini, i genitori di Marco: "I Ciontoli mentono"

Cronaca
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

 

"I Ciontoli hanno sempre mentito, continuano a mentire e non si vogliono prendere le loro responsabilità". Lo affermano Marina Conte e Valerio Vannini, i genitori di Marco Vannini parlando fuori dalla Cassazione dove oggi si apre il processo per la morte del 19enne di Cerveteri, ucciso il 17 e il 18 maggio 2015 mentre era a casa della fidanzata a Ladispoli, sul litorale romano. "Sono stati in silenzio sei anni e a ridosso della Cassazione si mettono a parlare sui social - aggiungono- Forse sperano di incidere sulla decisione ma crediamo che i giudici ormai abbiano ben chiaro tutto quello che è successo, anche perché parlano le carte". 

"Marco - ha detto la mamma- mi ha detto di stare tranquilla e che andrà tutto bene". La Cassazione è chiamata a esprimersi dopo la condanna, al processo di appello bis, a 14 anni per Antonio Ciontoli (per omicidio volontario con dolo eventuale) e a 9 anni e 4 mesi per i due figli di Ciontoli, Martina e Federico e la moglie Maria Pezzillo per omicidio volontario anomalo. 

Ti potrebbero interessare anche:
article-top-ads-ct-cca-002