Grillo, il verbale della mamma della ragazza: "Mi disse 'sono figli di potenti'" - il Centro Tirreno - Quotidiano online
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Gio, Lug

Grillo, il verbale della mamma della ragazza: "Mi disse 'sono figli di potenti'"

Cronaca
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"Sono tutti di Genova, vivono lì e sono figli di persone potenti (...) uno dei quattro è figlio del noto Beppe Grillo". Così si legge in un estratto del verbale di sommarie informazioni reso ai carabinieri dalla madre della presunta vittima di violenza sessuale dal figlio del fondatore M5S e da tre suoi amici, pubblicato

oggi su La Verità. "I vestiti che mia figlia indossava quella sera li ho, senza sapere, lavati quando siamo tornati a Milano e le ho disfatto la valigia", si legge ancora. Nei giorni seguenti i genitori avrebbero più volte provato a tornare in argomento con la figlia "per capire di più e convincerla a denunciare i fatti". Il 25 luglio la madre approfitta di un appuntamento programmato con la propria ginecologa per portare con sé S. per una visita di controllo. La dottoressa, appresa la vicenda, consiglia di recarsi subito nel pronto soccorso della clinica Mangiagalli, specializzata in violenze sessuali, per degli esami specifici. 

"Siamo stati lì fino a mezzanotte e mezza per poi tornare nella mattinata seguente per effettuare dei colloqui con la psicologa e con gli assistenti sociali e dopo siamo venuti qui in caserma da voi" ha aggiunto. "Ho chiesto a mia figlia se era in grado di dirmi l'identità dei quattro ragazzi che hanno abusato di lei. Non ricordava i cognomi, ma li ha cercati su Instagram, poiché durante la serata si erano scambiati i profili". Grazie a una foto pubblicata da uno dei quattro, S. è poi riuscita "tramite la geolocalizzazione a ricordarsi la località in cui era ubicata la casa". Alla madre non aveva fornito molti particolari fisici o caratteristiche dei ragazzi, ma aveva detto "sono tutti di Genova, vivono lì e sono figli di persone potenti (...) uno dei quattro è figlio del noto Beppe Grillo". 

"Ho chiesto a mia figlia se fosse a conoscenza di video e foto realizzati dai suoi aggressori durante la serata, ma mi ha detto che, per quello che sapeva, non ne erano stati fatti (...) - prosegue la donna davanti ai carabinieri di Milano Porta Garibaldi - Le ho chiesto se aveva notato per caso qualcuno metterle delle sostanze, pillole o altro nei drink o nei bicchieri, ma lei mi ha detto di non essersene accorta, mi ha solo detto che la vodka consumata aveva uno strano sapore e i ragazzi puzzavano di fumo. Per quanto ne so, mia figlia non fuma, non beve, se non in compagnia, e non fa uso di sostanze stupefacenti". 

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