Governo, Cdm approva decreto armi Ucraina e misure Ischia
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Governo, Cdm approva decreto armi Ucraina e misure Ischia

Politica
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(Adnkronos) - Consiglio dei ministri terminato a Palazzo Chigi. Secondo quanto riferiscono fonti di governo, il Cdm ha approvato a inizio riunione, all'unanimità, il decreto che consente il proseguo dell'invio di armi a Kiev. Approvato anche il nuovo provvedimento con nuove misure per Ischia, dopo la tragedia che ha colpito l'isola sabato scorso.

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Approvato anche il dl 'salva Lukoil': amministrazione temporanea per la raffineria di Priolo.  

A quanto apprende l'Adnkronos, il Consiglio dei ministri ha nominato Claudio Galzerano Direttore centrale della polizia delle frontiere e dell'immigrazione. Dirigente di Polizia, Galzerano è a capo del Centro europeo antiterrorismo di Europol.  

DL UCRAINA - E' prevista "fino al 31 dicembre 2023, previo atto di indirizzo delle Camere, l'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governativa dell'Ucraina". Così il dl approvato dal Cdm. 

DL ISCHIA - Il Consiglio dei ministri ha inoltre approvato, sempre all'unanimità, il nuovo decreto legge per l'emergenza Ischia, con stanziamenti per altri 10 milioni per gli interventi della Protezione civile nelle aree colpite, la sospensione dei versamenti tributari e delle cartelle esattoriali e lo stop alle udienze dei procedimenti civili e penali pendenti, che vengono rinviati dopo il 31 dicembre 2022. 

DL LUKOIL - Disco verde del Cdm, quindi, anche al decreto legge a tutela degli interessi nazionali sui settori produttivi strategici. Il dl consente di sminare il rischio di chiusura della raffineria Isab di Priolo, controllata indirettamente dal colosso russo Lukoil. Due arterie, una sul settore degli idrocarburi - leggi Lukoil di Priolo - l'altra sul golden power. Il provvedimento, spiegano fonti di governo, prevede un'amministrazione temporanea, con un commissario che può essere rinnovato due volte, con la formula 12 mesi più 12. Lukoil ha tempo fino a giugno 2023 per avanzare la richiesta di amministrazione temporanea, altrimenti -viene spiegato- il governo può disporre di 'procedere d'ufficio'. Il decreto, approvato all'unanimità, ha visto il gioco di squadra dei ministeri dell'Economia, dell'Impresa e del Made in Italy, dell'Ambiente e della Sicurezza energetica.  

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, "esprime soddisfazione per l’approvazione in Consiglio dei ministri di un decreto legge a tutela dell’interesse nazionale nei settori produttivi strategici. Una norma con la quale il Governo interviene, tra l’altro, per garantire la continuità del lavoro nella raffineria Isab di Priolo che impiega con l’indotto circa 10mila persone. Scopo dell'intervento d'urgenza è tutelare al tempo stesso un nodo energetico strategico nazionale e i livelli occupazionali così significativi per la Sicilia e l’intera Nazione".  

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