Ponte Messina, Meritocrazia Italia: "La sfida è renderlo parte di sistema che funzioni"
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Ponte Messina, Meritocrazia Italia: "La sfida è renderlo parte di sistema che funzioni"

Politica
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(Adnkronos) - "Il Ponte sullo Stretto di Messina rappresenta oggi una possibilità concreta, non solo per le utilità dell’infrastruttura in sé, ma per forte carica simbolica, rappresentando il bisogno tanto avvertito di dialogo, sviluppo e connessione tra popoli e culture" ha affermato il Presidente di Meritocrazia

Italia Walter Mauriello, nel corso dell'evento "Crea-Mi", andato in onda sulle pagine social di Meritocrazia Italia, e il cui focus è stato il Ponte sullo Stretto di Messina con un dialogo con l'ingegnere Salvatore Napolitano, Presidente del forum permanente del Mediterraneo e del Mar Nero. 

Secondo Mauriello, il rischio è che il ponte resti una cattedrale nel deserto: "La vera sfida non è tanto costruirlo, quanto renderlo parte di un sistema infrastrutturale che funzioni. Senza interventi su strade, ferrovie e servizi essenziali, rischiamo di agevolare solo il tratto sullo Stretto, lasciando irrisolte le criticità per raggiungerlo".  

In linea con le proposte già avanzate da Meritocrazia in diversi comunicati, Mauriello ha chiesto la costituzione di un tavolo tecnico permanente tra Governo e Regione Sicilia per garantire opere complementari e un utilizzo efficiente delle risorse. Le sollecitazioni del Presidente hanno trovato conferma nelle osservazioni dell’ing. Napolitano, che ha voluto mettere in evidenza il carattere strategico del ponte per l’intero sistema logistico europeo, potendo contribuire a trasformare il Mezzogiorno in un hub logistico, culturale ed energetico, con il rilancio della vocazione marittima dell’Italia e l’affermazione della sua centralità nel Mediterraneo. Dando continuità all’approfondimento avviato nel corso dell’ultima Direzione nazionale di Meritocrazia Italia, svoltasi la scorsa settimana a Firenze e a largo seguito, l’occasione è stata colta per riportare l’attenzione sui particolari scenari internazionali, che potrebbero molto influenzare la geopolitica globale e nei quali il Mediterraneo resta cruciale per la sicurezza delle rotte commerciali e per la stabilità regionale. "Serve, però - ha chiarito Mauriello - una governance che sappia proteggere i suoi interessi strategici e sfruttare appieno strumenti come le Zone Economiche Speciali e il Piano Mattei per l’Africa". 

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