Meloni-Conte, scontro sulle armi: "Da premier era altro Giuseppi". Replica: "Ha tradito l'Italia"
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Meloni-Conte, scontro sulle armi: "Da premier era altro Giuseppi". Replica: "Ha tradito l'Italia"

Politica
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(Adnkronos) - Duro botta e risposta tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte oggi, mercoledì 14 maggio, durante il premier question time alla Camera in tema di spese militari.  

"Onorevole Conte, devo dire che sono molto affascinata da questa sua recentissima e

travolgente passione antimilitarista, che però nessuno aveva avuto modo di apprezzare quando lei - ha scandito Meloni al question time - era presidente del Consiglio dei ministri... Non la ricordo con questa stessa linea quando da premier ha sottoscritto in pieno Covid - e con un fondo sanitario che al tempo aveva 18 miliardi di euro, meno di quanti ce ne siano oggi- un aumento delle spese militari che al tempo valeva circa 15 miliardi di euro. E non è dato di sapere - ha insistito la premier - come si declinassero queste posizioni che oggi ci presenta quando avete creato un fondo da 12 miliardi e mezzo per ammodernare la difesa che poi avete votato per portare fino a 25 miliardi di euro. Forse non si parlava della stessa persona che oggi fa le battaglie che sta facendo. Sarà stato uno dei tanti altri Giuseppi che abbiamo visto in questi anni...''.  

"Presidente Meloni coglie sempre l'occasione per buttarla in caciara, e anziché fare la presidente del Consiglio ha delle reazioni fanciullesche. I fatti dicono - la replica di Conte - che io ho portato la percentuale di Pil all'1,4%, abbiamo speso un miliardo per le armi, ma abbiamo portato 209 miliardi. Ci provi lei".  

E ancora, ha incalzato il leader 5 Stelle: "Si rende conto che ha tradito l'Italia comportandosi come una scolara obbediente sottoscrivendo tagli per scuola, sanità, lavoro, ricerca, tutto quello che serve per gli italiani sottoscrivendo spese pazze per le armi? Questo è un errore tragico, perché la Germania diventerà una super potenza militare, la Francia lo è già, e noi arrancheremo dietro, non conteremo più grazie a lei. A Berlino stanno preparando una statua per lei", - ha attaccato. "Lei agisce senza mandato, il Parlamento non ha votato, la Lega non vuole il piano di riarmo, gli italiani vogliono risposte, non otto mesi per un referto".  

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