Salamelle, Alberto da Giussano e Bolsonaro: la fede padana sul pratone di Pontida
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Salamelle, Alberto da Giussano e Bolsonaro: la fede padana sul pratone di Pontida

Politica
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(Adnkronos) - Pratone di Pontida. Salamelle che sfrigolano, bandiere con Alberto da Giussano che sventolano, magliette di Umberto Bossi: fede padana. Ma insieme al cuore storico, c’è la vetrina della Lega nuova, fiera e nazionale: e così capita di vedere il Ponte di Messina, in miniatura, che unisce Trentino e Sicilia

davanti a uno stand di salumi: poi uno stand di vini, tutti campani: vengono da Napoli, Benevento, Salerno. Le vecchie insegne della Padania resistono, come reliquie, mentre tutt’intorno spuntano bandiere: tante nazionali, a sorpresa anche internazionali. Prendete quella del Brasile, con un cartello “Free Bolsonaro” alzato da una ragazza che giura che l’ex presidente brasiliano non è un golpista ma "una vittima di un processo mediatico". A proposito di bandiere: spunta anche una israeliana.  

Di polemiche oggi non è aria, una giovane militante sorride: "Conta quello che ci unisce, non quello che divide". Ci sono i militanti del team Vannacci, fiducia massima in Salvini. Ci sono i vecchi militanti della Liga veneta: massima stima nel generale Vannacci. Più granitico del Leone di San Marco. Il segretario della Lega lombarda, Massimiliano Romeo, con il suo tono istituzionale, mette i paletti: "I nuovi arrivati sono un potenziale, ma serve rispetto reciproco". Tradotto: va bene l’entusiasmo, la Lega ha sempre avuto diverse anime, ma la guida resta sempre Matteo Salvini, il Capitano.  

Ieri all'Adnkronos il coordinatore dei giovani della Lega, Luca Toccalini, aveva detto: contano i temi, l'autonomia, la lotta all'immigrazione clandestina, le critiche alle politiche dell'Ue sull'energia. Il resto sono ricostruzioni, ha detto Toccalini, "da Rowling". Due stand, uno vicino all'altro: uno ha il libro di Vannacci, l'altro lo stemma di Alberto da Giussano e una maglietta con la foto di un indiano: 'loro hanno subito l'immigrazione'. La militante osserva: "Siamo più uniti di quello che si pensa sui temi concreti".  

 

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