Siri, inchiesta corruzione: nuovo conflitto attribuzione, caso torna davanti a Consulta
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Siri, inchiesta corruzione: nuovo conflitto attribuzione, caso torna davanti a Consulta

Politica
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(Adnkronos) - Torna davanti alla Consulta la questione dell’utilizzabilità delle intercettazioni nell’ambito del procedimento che vede indagato l’ex senatore leghista ed ex sottosegretario ai Trasporti Armando Siri, accusato di corruzione. Il gup di Roma nel corso dell’udienza preliminare ha accolto la richiesta

della procura di sollevare un nuovo conflitto di attribuzione, il secondo, davanti alla Corte Costituzionale. La richiesta dei pm era arrivata dopo il secondo diniego da parte del Senato in relazione all’utilizzabilità di alcune intercettazioni. L’ex senatore leghista, al quale vengono contestati due episodi di corruzione, ha chiesto nel 2021 di essere processato con il rito abbreviato. 

“Per un conflitto tra poteri dello Stato al quale l’ex senatore Siri è estraneo questo procedimento sembra destinato a durare un’eternità - commenta all’Adnkronos il difensore di Siri, l’avvocato Alberto Berardi - Noi abbiamo chiesto nel 2021 il giudizio abbreviato perché vogliamo chiuderla in udienza preliminare ma ora occorrerà attendere probabilmente un altro anno e mezzo. Essendo un conflitto tra ufficio giudiziario e Senato noi non possiamo nemmeno partecipare al giudizio davanti alla Consulta. Per effetto di questo conflitto che si perpetua Siri non ha diritto a una sentenza sulla sua posizione”. 

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