Dalle suffragette alla Costituente, Avagliano e Palmieri raccontano la storia del voto alle donne
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
02
Gio, Apr

Abbiamo 2418 visitatori e nessun utente online

Dalle suffragette alla Costituente, Avagliano e Palmieri raccontano la storia del voto alle donne

Politica
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Quando si parla del voto alle donne, si pensa quasi sempre al 2 giugno 1946, il giorno del referendum istituzionale e della nascita della Repubblica. In realtà, per molte italiane la 'prima volta' alle urne arriva prima, tra il 10 marzo e il 7 aprile 1946, in occasione delle elezioni amministrative. C’è chi

racconta che le tremava la mano nel piegare la scheda, chi chiude il negozio per andare a votare, chi non vuole restare a casa, anche se non sa leggere. Gesti semplici, ma carichi di un significato nuovo: le donne entrano nello spazio pubblico della cittadinanza politica. Ma quel gesto non nasce all’improvviso. Come scrivono i giornalisti e storici, Mario Avagliano e Marco Palmieri, nel loro nuovo libro 'Voto alle donne!': ''A questa conquista si arriva attraverso una strada lunga e tortuosa''. La battaglia per i diritti e l'emancipazione femminile in Italia ha alle spalle una storia lunga e avvincente: dalle appassionate patriote del Risorgimento alle agguerrite femministe di fine Ottocento che rompono gli atavici vincoli della cultura patriarcale del tempo, dalla mobilitazione nella Prima e nella Seconda guerra mondiale alla Resistenza e al referendum tra monarchia e Repubblica. 

Il volume ricostruisce una battaglia durata decenni, dall’Unità d’Italia al secondo dopoguerra: una storia fatta di petizioni ignorate, di proposte di legge mancate per un soffio, di promesse cancellate dal fascismo e poi rilanciate durante la Resistenza. Una battaglia combattuta contro un sistema politico e culturale profondamente segnato dal patriarcato, che per lungo tempo ha escluso le donne dalla sfera dei diritti. Attraverso diari, lettere, memorie, articoli di giornale e documenti d’archivio 'Voto alle donne! restituisce voce alle protagoniste di questa storia rimossa: dalle suffragette di fine Ottocento alle militanti socialiste e cattoliche, dalle partigiane della Resistenza alle attiviste dei Gruppi di difesa della donna e dell’Unione donne italiane. Il voto del 1946 è, quindi, il punto di arrivo di questo percorso, ma anche l’inizio di una trasformazione più profonda. 'Voto alle donne!' è anche un libro civile, che mostra quanto è costata la conquista delle urne e aiuta a riflettere oggi sul nostro modo di pensare la cittadinanza, l’uguaglianza e la partecipazione democratica. 

Il 10 marzo, al Maxxi, l'opera 'firmata' da Avagliano e Palmieri sarà presentata in un incontro dedicato proprio al voto delle donne. A introdurre il dibattito, Maria Emanuela Bruni, presidente della Fondazione Maxxi; Anna Balzarro, direttore Irsifar; Giulia Minoli, presidente della Fondazione Una Nessuna Centomila; Ilaria Scalmani, responsabile nazionale Udi. Intervengono con gli autori: la scrittrice e conduttrice televisiva, Serena Dandini; Michela Ponzani dell'università degli studi di Roma 'Tor Vergata'; Fiorenza Taricone, dell'università degli Studi di Cassino e Lazio Meridionale; l'ex sindaco di Roma, Walter Veltroni.  

 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.