(Adnkronos) - Salim el Koudri, il 31enne alla guida dell'auto che si è scagliato contro la folla in auto a Modena, "mandava mail scrivendo 'bastardi cristiani'," e "inneggiava ad Allah". Ad affermarlo il ministro e vicepremier Matteo Salvini ospite di Radio 24. "Ma lascio agli investigatori anzalizzare queste cose", ha aggiunto.
Per il fatto che sia italiano ''peggio mi sento'', ha sottolineato Salvini per poi aggiungere: ''Se va in giro col coltello in macchina poi, falcia la gente a 100 all'ora in centro a Modena, scrive bastardi cristiani e inneggia ad Allah in arabo su profili chiusi da Facebook, evidentemente ancora è più grave. Nel senso che non era un disadattato che viveva sotto un ponte isolato dal resto del mondo addirittura laureato''.
Sui social Salvini è intervenuto anche sulle parole di Salim El Koudri, che tempo fa scriveva 'Bastardi cristiani di me**a, vi brucio Gesù Cristo. Datemi un lavoro': "Italianissimo, laureato e perfettamente integrato, non vi pare? Chissà se qualcuno tenterà ancora di minimizzare l’attentato di Modena. Vediamo se tivù e stampa di sinistra censureranno anche queste parole d’amore…. Avanti con la proposta di legge della Lega per revocare la cittadinanza e il permesso di soggiorno a chi commette gravi reati".
"A prescindere dai fatti di Modena stiamo preparando da mesi" una proposta per la revoca della cittadinanza a cittadini stranieri che commettono reati. Si tratta di ''un ragionamento sulle seconde generazioni che spesso difficilmente si integrano, ma anche verso chi ha acquisito la cittadinanza ma si sia resa necessaria la revoca ed espulsione. Ci stiamo lavorando da un anno e mezzo, al di là di quello che emergerà da Modena", aveva già ribadito Salvini.
Il dibattito politico, acceso dalla vicenda di Modena, si inasprisce, con lo scontro tra chi prende spunto dal caso per chiedere un giro di vite su permessi di soggiorno e cittadinanza, a partire da Salvini, e chi invece predica calma e di accertare i fatti, come fanno le opposizioni, ma anche big della maggioranza, a partire dal vicepremier Antonio Tajani e il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi.
Oggi Tajani andrà a Modena per mandare un "messaggio di solidarietà alla città". "Vorrei incontrare coloro che sono intervenuti per bloccare questa persona che provocato un danno enorme alla città, un atto gravissimo", ha detto in mattinata il ministro. "Chi non è cittadino italiano e delinque dev'essere espulso, questo è chiaro", ha quindi precisato. "Il governo è vicino alla città e stiamo lavorando sulle grandi questioni, quelle della sicurezza e mi pare che il ministro Piantedosi abbia detto parole giuste sull'integrazione e sul anche tema del disagio psicologico delle persone - ha aggiunto il vicepremier - che anche lì stiamo lavorando intensamente come governo perché con uno psicologo di di base, lo psicologo nelle scuole è un tema che non va sottovalutato".
"Devono essere premiati coloro che hanno contribuito a fermare questa persona che ha compiuto un atto incredibilmente violento e inaccettabile", ha detto ancora Tajani, rispondendo a una domanda sulla possibilità di conferire la cittadinanza onoraria a Osama e Mohamed Shalaby, padre e figlio egiziani che hanno contribuito a fermare l'autore dell'attacco a Modena. "Le cittadinanze si danno se è in regola, se ci sono dei requisiti, non si regala la cittadinanza italiana ma certamente vanno ricompensati se sono stati, come lo sono stati i protagonisti, di un gesto di grande coraggio", ha aggiunto il vicepremier.
