(Adnkronos) - La Cina ha avviato un massiccio rimpasto della sua offerta accademica per allineare meglio l'istruzione superiore agli obiettivi di sviluppo della nazione, eliminando migliaia di corsi di laurea considerati obsoleti a favore di nuovi programmi focalizzati sulla tecnologia. Questa radicale campagna arriva mentre Pechino corre per
Che il vecchio modello (laurea, lavoro consequenziale alle laurea presa, carriera lavorativa adeguata e stabile) non funziona più ormai lo hanno capito tutti in Cina, compresi gli studenti consapevoli che l'IA ha colpito duramente svariati settori. Pechino starebbe abbinando i tagli a una campagna di riqualificazione, con il Ministero delle Risorse Umane che si è impegnato a fornire a un milione di giovani le necessarie competenze in AI e nei settori su cui la Cina sta puntando per riformare la sua economia. Sono stati lanciati programmi che abbinano un anno di studio a un anno di tirocinio, per esempio. Le Università sono incoraggiate a eliminare le specializzazioni obsolete introducendo al contempo corsi in intelligenza artificiale, scienza dei dati, ingegneria avanzata e altri campi tecnologici in rapida crescita.
Non mancano però i dubbi e le proteste da parte degli studenti: "La Cina ha eliminato ogni corso di laurea che richiede pensiero critico indipendente, così a livello nazionale l'IA inizierà a dire agli studenti in cosa credere". "Hanno cancellato i corsi di laurea umanistici che promuovono umanità per quelli che producono produttività". "L'IA distruggerà l'umanità", sono i commenti. Ma c'è chi crede che "la Cina è avanti anni luce".
