Covid Italia, Speranza: "Non è vero che siamo messi come un anno fa" - il Centro Tirreno - Quotidiano online
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
01
Dom, Ago

Covid Italia, Speranza: "Non è vero che siamo messi come un anno fa"

Politica
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

 

Sulla situazione della pandemia di coronavirus in Italia, "chi ci racconta che siamo messi come un anno fa dice una cosa clamorosamente non vera". Lo ha evidenziato il ministero della Salute Roberto Speranza nel suo intervento al summit Coldiretti-Governo: 'Recovery Food, l'Italia riparte'. "Ieri abbiamo superato le 10mln di somministrazioni - ha aggiunto - c'è una accelerazione in corso e stiamo provando a sviluppare tutte le energie di cui disponiamo sul nostro territorio per rendere più veloce possibile la campagna di vaccinazione che è la vera arma per chiudere questa stagione così complicata". 

Secondo il ministro "è vero che i dati non ci possono far stare senza una soglia alta di attenzione, la variante inglese è diventata prevalente a livello europeo. Siamo ancora dentro una fase complessa dell'epidemia, dove il tasso di occupazione dei posti letto e delle terapie intensive è significativo, la pressione sugli ospedali è ancora forte - ha aggiunto - Però c'è però una altra verità: dobbiamo guardare con fiducia alle prossime settimane. La campagna di vaccinazione sta correndo e dove vacciniamo vediamo che c'è un crollo del contagio. Negli ambiti dove le vaccinazioni sono state significative, Rsa e operatori sanitari, c'è stato un risultato visibile è crollato il tasso di contagi e decessi". 

Speranza ha quindi evidenziato: "Abbiamo costruito intese che ci mettono nelle condizioni di produrre un'accelerazione significativa delle vaccinazioni" anti-Covid "e che ci potrà permettere di aprire una stagione diversa in un tempo non troppo lungo. Queste settimane ci offrono la sfida della vittoria contro l'epidemia, con l'arma della vaccinazione, e mentre arriviamo alla svolta dobbiamo programmare futuro del Paese. Il Recovery fund è uno strumento che serve per questo secondo pezzo, sono risorse per programmare l'Italia del futuro, dove centrale deve essere la salute. L'abbiamo capito in questi mesi difficili. Dobbiamo chiudere la stagione dei tagli e ricominciare a investire sulla salute delle persone, che non è solo cura ma anche prevenzione".