Legge Zan contro l'omofobia, slitta ancora - il Centro Tirreno - Quotidiano online
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04
Mer, Ago

Legge Zan contro l'omofobia, slitta ancora

Politica
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Niente calendarizzazione del ddl Zan, si dovrà prima procedere ad accorpare la norma sui reati d'odio, con altri disegni di legge su temi analoghi presenti in Parlamento. E' la soluzione, formalmente condivisa da tutti i partiti, che partorisce l'ufficio di presidenza della Commissione Giustizia del Senato, presieduto dal leghista Andrea Ostellari, preso atto della nuova richiesta di calendarizzazione della proposta di legge, fatta da M5S, Pd, Leu e Iv. Viene così, almeno per il momento, 'disinnescata' la legge Zan, da settimane casus belli tra le forze dell'attuale maggioranza, con rischi per la stessa tenuta della coalizione pro Draghi. 

Oggi, la seconda Commissione ha deciso di procedere all'accorpamento di altri quattro ddl a carattere analogo, per ora fermi in sede redigente, chiedendo alla presidente Casellati di assegnare le norme. Un tecnicismo, che si riferisce all'art. 51 del regolamento del Senato che prevede che "disegni di legge aventi oggetto identici o strettamente connessi sono posti congiuntamente all’ordine del giorno della commissione competente". Cosa che viene messa in campo dalla presidenza e su cui convergono le forze politiche. 

"La calendarizzazione del ddl Zan non è tecnicamente procedibile - spiega Ostellari - . Ora si rimanda quel testo, con altri quattro, al presidente del Senato per la rassegnazione. Quante polemiche inutili e quanti commenti in questi giorni… bastava studiare". Non risparmia l'ironia l'altro leghista Simone Pillon: "Ddl Zan alle calende", dice all'Adnkronos. "A chi fa strepito e clamore, e sobilla intere folle, ricordo che il regolamento del Senato non è un optional". 

Guardano il bicchiere mezzo pieno le forze della vecchia maggioranza giallorossa, favorevoli all'approvazione della legge Zan. "Speriamo che non ci siano più scuse, periamo che la presidente Casellati ci dia risposte entro domani, per poter andare in ufficio di presidenza la prossima settimana e chiedere la calendarizzazione del ddl Zan", dice il dem Franco Mirabelli. Anna Rossomando, collega di partito e responsabile diritti del partito si dice certa "che il presidente Ostellari sarà garante dei nostri lavori". "Vogliamo essere positivi", conclude. 

Alcuni pentastellati non nascondono qualche timore, per quella che vedono come una nuova possibile melina. "Ora c'è bisogno di questo ulteriore passaggio tecnico, faccio affidamento alla sensibilità che la presidente ha sempre dimostrato in particolare nel contrasto alla violenza sulle donne", dice Alessandra Maiorino, senatrice del M5S. "Il ddl Zan si occupa infatti anche di contrasto alla misoginia, sono dunque certa che la Casellati rinvierà il provvedimento alla Commissione in tempi celerissimi", è l'augurio della pentastellata. 

"Apprendo che il presidente Ostellari ha richiesto l’accorpamento della legge contro omotransfobia, misoginia e abilismo approvata alla Camera con altri quattro testi già depositati in Senato, passaggio a cui si poteva procedere ben prima" afferma Alessandro Zan, deputato del Pd e già relatore del ddl ora all'esame del Senato. "Mi auguro che dietro questa richiesta non ci sia l’ennesimo tentativo dilatorio verso un testo che, come è noto, gode del sostegno della maggioranza in commissione ed è già approvato alla Camera".  

"Rimandando la decisione alla presidente Casellati sull’accorpamento, Ostellari ha esaurito tutti gli alibi. Se si tratta esclusivamente di risolvere un problema tecnico, la prossima settimana si dovrà dare il via libera ai lavori, come richiesto da Pd, M5S, Leu e Iv. Ora davvero per Ostellari -conclude Zan- non ci sono più scuse. Il tempo è scaduto".