"Indagine della procura militare? Non sono preoccupato", la risposta di Vannacci a Cernobbio
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"Indagine della procura militare? Non sono preoccupato", la risposta di Vannacci a Cernobbio

Politica
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(Adnkronos) - Il generale Roberto Vannacci si trova al Forum Thea di Cernobbio dove è stato invitato per un confronto con l’ex premier Mario Monti. Intercettato dall’Adnkronos, alla domanda se fosse preoccupato per l’indagine della procura militare ha risposto: “Cosa c’entra con Cernobbio? Potremmo parlare

di un menù gastronomico. Preoccupato? Assolutamente no, mi vede preoccupato? Non so cosa aspettarmi da questo Forum, vediamo, è la mia prima partecipazione. Parlerò di Europa, integrazione, sovranismo, i temi che mi sono stati assegnati e che sono in programma". 

E’ stato intanto depositato in procura a Roma l’esposto del Sindacato dei Militari a carico del generale, del coordinatore nazionale di Futuro Nazionale, Massimiliano Simoni e del responsabile del programma Lorenzo Gasperini. L’atto, in cui si ipotizza la violazione della legge Scelba sulla ricostituzione del partito fascista, la prossima settimana sarà all’attenzione del procuratore capo di Roma, Francesco Lo Voi, che dovrà fare una prima valutazione. Al vaglio dei pm capitolini arriverà anche un'integrazione alla denuncia già presentata dal ‘Fronte Antifascista’ in cui si chiede “di verificare se tra gli iscritti, i dirigenti, i coordinatori territoriali e gli attivisti pubblicamente espostisi di 'Futuro Nazionale', vi siano appartenenti in servizio alla Polizia di Stato o agli altri Corpi di polizia a ordinamento civile”. 

La Procura militare di Roma ha avviato accertamenti preliminari dopo l'esposto del sindacato dei militari sulla presenza di appartenenti alle Forze Armate nella struttura organizzativa di 'Futuro Nazionale', il partito del generale Vannacci. Il procuratore militare Marco De Paolis, richiamando anche notizie provenienti da autorevoli media internazionali, ha disposto "verifiche per accertare l’eventuale sussistenza di fatti rilevanti per la giurisdizione militare e riguardanti personale soggetto a tale competenza". 

"In relazione alle notizie diffuse da alcuni organi di informazione, si rende necessario precisare che la Procura Militare di Roma non ha avviato alcuna indagine nei confronti del generale Roberto Vannacci per la presunta ricostituzione del partito fascista, né ha indicato tale ipotesi quale oggetto degli accertamenti disposti", afferma la procura militare. La stessa Procura, nel motivare la propria decisione, ha infatti precisato che si è ritenuto opportuno disporre "accertamenti preliminari tesi a chiarire in quale contesto debbano essere inquadrati i fatti e a verificare la sussistenza di eventuali fattispecie di interesse di questo Ufficio", rilevando inoltre che "la genericità di quanto evidenziato non consente – allo stato – di procedere a formali iscrizioni nel registro di cui all’art. 335 cpp'. Si tratta di un passaggio inequivocabile: non è stata disposta alcuna formale iscrizione nel registro delle notizie di reato, né risulta avviata un’indagine penale nei confronti del generale Vannacci". 

"È inoltre necessario precisare - prosegue la nota - che nell’esposto presentato alla Procura Militare dal Sindacato dei Militari non viene formulata alcuna ipotesi di ricostituzione del partito fascista e non viene fatto alcun riferimento alla legge Scelba. Gli accertamenti disposti dalla Procura riguardano, come espressamente indicato nel suo comunicato, la posizione di appartenenti alle Forze Armate all’interno della struttura organizzativa di Futuro Nazionale, allo scopo di verificare l’eventuale sussistenza di fatti di stretta competenza della giurisdizione militare". 

Le segnalazioni in merito a presunte violazioni del codice dell'ordinamento militare, in particolare delle norme riferite alle associazioni professionali di carattere sindacale, sono iniziate nel 2024. A dirlo all'Adnkronos è Luca Comellini, segretario generale del Sindacato Militare, autore dell'esposto alla Procura militare prima e a quella di Roma poi e relativo alla presenza di esponenti di Futuro Nazionale in servizio nelle forze armate. "Per l'esattezza da maggio 2024 - spiega il primo maresciallo dell'Aeronautica Militare in congedo - abbiamo iniziato a segnalare alla Difesa quelle che secondo noi erano violazioni del codice dell'ordinamento militare, in particolare delle norme riferite alle associazioni professionali di carattere sindacale, senza però risultato. A seguito dell'inerzia dell'amministrazione, abbiamo iniziato a presentare denunce alla Procura della Repubblica, sempre a Roma e sono tutte in corso di indagine". 

"Abbiamo chiesto alla procura militare di accertare come vengano svolti questi incarichi. E le segnalazioni continuano ad arrivarci anche da semplici cittadini. Se questi militari sono più di uno e sono organizzati in una struttura, allora il problema diventa serio. Noi abbiamo chiesto alla procura militare - spiega ancora Comellini - di accertare se questi fatti rientrino nella competenza della giurisdizione militare penale. Per quanto riguarda, invece, l'aspetto della giurisdizione ordinaria, abbiamo chiesto al Tribunale di Roma di verificare se i contenuti del B.I.P. (Base Ideologica e Programmatica) siano in linea con quello che dice la Costituzione oppure rientrino nell'applicazione della legge Scelba. Noi siamo soddisfatti dell'apertura di questo fascicolo esplorativo da parte della procura - conclude -. Quello che ci ha mosso a fare questa azione è stata semplicemente la difesa dei diritti e dei principi costituzionali. Le forze armate sono un soggetto terzo che non può essere tirato per la giacchetta da una parte e dall'altra". 

 

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