M5S, Rousseau: "Vicenda iscritti grottesca, è nata categoria dei 'no lex'" - il Centro Tirreno - Quotidiano online
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
20
Dom, Giu

M5S, Rousseau: "Vicenda iscritti grottesca, è nata categoria dei 'no lex'"

Politica
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

"Continuiamo ad attendere che la promessa pubblica di saldare i debiti venga onorata visto che ad oggi continua ad essere solo un annuncio sui social. I dipendenti di Rousseau sono in cassa integrazione". Lo si legge in un post scriptum di un lungo post dell'Associazione Rousseau. 

alternate text

 

"Inoltre, la gestione dei dati degli iscritti e la responsabilità del trattamento di questi ultimi, comportano dei costi notevoli che sono sulle spalle dell’Associazione Rousseau dal momento che chi ritiene di essere il gruppo dirigente del MoVimento ha deciso di non pagare più i servizi che devono essere comunque attivi perché previsti dalla legge e che noi, con profondo senso di responsabilità, continuiamo a erogare a nostre spese", si legge nel testo.  

"Siamo certi si troverà una soluzione giuridica e siamo i primi a volerla, ma gli annunci stampa senza approfondimento di queste soluzioni sono poco utili ed in alcuni casi irresponsabili e dannosi. Rimaniamo quindi in attesa che, al tavolo al quale siamo seduti da 15 mesi, si sieda qualcuno con la concretezza e la volontà di risolvere i problemi da loro stessi generati", affermano da Rousseau. 

"Ci perdonerete l’ironia, ma la vicenda dei dati degli iscritti del MoVimento 5 Stelle sta assumendo dimensioni grottesche. E’ nata addirittura una nuova categoria di persone: I NO LEX. Persone che negano l’esistenza delle leggi. Ma facciamo un piccolo passo indietro per spiegare la situazione" è scritto nel post dell'Associazione Rousseau, che fa il punto sullo scontro nel M5S. 

Nel post si sottolinea come "oggi l’Associazione MoVimento 5 Stelle, non ha alcun rappresentante legale politico né un soggetto legittimato ad amministrare e/o rappresentare il MoVimento ossia, in altre parole, l’Associazione MoVimento 5 Stelle non ha oggi alcun Capo Politico".  

"Come è avvenuto? Il componente anziano del Comitato di Garanzia Vito Crimi, coadiuvato dagli altri componenti del Comitato di Garanzia Roberta Lombardi e Giancarlo Cancelleri, nel redigere le modifiche dello Statuto non ha inserito all’interno dello stesso una norma transitoria che prevedesse il mantenimento della figura del Capo Politico, o di altra figura legittimata, fino all’insediamento del Comitato direttivo - ricordano da Rousseau - Oltre a questa mancanza strutturale nella modifica statutaria, il Comitato di Garanzia ha deciso di non dare seguito alla decisione degli iscritti, omettendo di aprire le candidature per il Comitato Direttivo necessarie per il voto. Tutto ciò ha determinato, come detto e confermato dal Tribunale di Cagliari, l’assenza di un rappresentante legale". 

"Chiedere di violare la legge comunicando i dati degli iscritti a persone non legittimate è un atto che ci lascia sconcertati e il fatto che vengano messe in campo pressioni mediatiche e personali finalizzate a spingerci a violare la normativa sulla privacy è per noi inammissibile" è la considerazione che fa la piattaforma Rousseau. 

"Siamo sempre stati disponibili e sempre lo saremo, ma rispettando la legge e non violandola come vorrebbe fare qualche NO LEX. Vogliamo risolvere i problemi e farlo in modo serio e sereno", sottolineano dalla piattaforma di democrazia diretta del Movimento 5 Stelle, di cui è presidente Davide Casaleggio. 

"I dati degli iscritti sono degli iscritti stessi. Sono loro che devono poter decidere con piena libertà l’utilizzo dei loro dati. Nessuno può decidere arbitrariamente al loro posto" si legge ancora nel post. Non può decidere "né Rousseau (che infatti non ha alcuna intenzione di farlo e che al momento li gestisce esclusivamente in qualità di responsabile al trattamento), né altre persone non autorizzate che, invece, dovessero pretenderne la consegna". 

"Tutti coloro che hanno deciso di iscriversi al MoVimento 5 Stelle hanno espresso la chiara volontà di aderire all’Associazione MoVimento 5 Stelle e al suo Statuto che prevede che il titolare dei dati sia il MoVimento 5 Stelle nella figura del rappresentante legale - ricorda il post - Solo ed esclusivamente a quest’ultimo, ossia al rappresentante legale del MoVimento 5 Stelle, l’Associazione Rousseau, in qualità di responsabile del trattamento dei dati, è autorizzata a comunicare gli elenchi degli iscritti del MoVimento 5 Stelle a nessun altro". 

"Rousseau, infatti, per legge non può assolutamente comunicare gli elenchi di iscritti a persone diverse dal legittimo rappresentante legale o addirittura, come richiesto, a persone neanche iscritte al MoVimento perché qualora lo facesse significherebbe per Rousseau operare in contrasto con quanto richiesto dalla normativa con la conseguenza di incorrere in gravissime sanzioni", prosegue il post.  

"Se Rousseau comunicasse, infatti, i dati degli iscritti del MoVimento 5 Stelle ad un soggetto terzo, diverso dal rappresentante legale del MoVimento, e che per questo non abbia legittimità o titolo per riceverli, violerebbe il Codice Privacy che prevede fino alla pena della reclusione per comunicazione e diffusione illecita di dati personali oggetto di trattamento su larga scala", è l'argomento avanzato. E quindi "per questo motivo - spiegano dalla piattaforma - non è assolutamente possibile neanche comunicare la lista di iscritti del MoVimento 5 Stelle ad una neo forza politica che abbia una diversa associazione con un diverso Statuto e un diverso simbolo, al quale gli iscritti del MoVimento non hanno, infatti, dichiarato esplicitamente e deliberatamente di voler aderire".  

"Paradossalmente sarebbe come comunicare tutti i dati degli iscritti del MoVimento a soggetti politici diversi come Italia Viva o il Partito Democratico o la Lega. Nelle ultime settimane siamo stati letteralmente inondati da comunicazioni di iscritti preoccupati che ci hanno diffidato dal comunicare i loro dati a persone non legittimate a gestirli e noi, ovviamente, vogliamo rassicurarli. Ogni passo, a dispetto di quanto richiesto, sarà strettamente aderente alla legge e alla volontà degli iscritti". 

"Qualunque richiesta che possa essere in contrasto con norme sul trattamento e la protezione dei dati personali e che non tuteli in primis gli iscritti (e la loro consapevole e chiara volontà) non sarà mai presa neanche in considerazione dall’Associazione Rousseau", conclude il post.