Letta: "Draghi indichi nuova missione e chieda coesione a maggioranza" - il Centro Tirreno - Quotidiano online
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
21
Gio, Ott

Letta: "Draghi indichi nuova missione e chieda coesione a maggioranza"

Politica
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Dalla situazione in Israele alle alleanze, dalle comunali al Recovery, passando per il Ddl Zan, riforma della giustizie e il ruolo della maggioranze nel Governo. E' un intervento a tutto campo quello di Enrico Letta alla Direzione del Pd, che si apre proprio sulla questione del Medio Oriente.  

alternate text

 

Israele  

"Israele si fermi alla legittima difesa. Oltre, porterebbe la situazione fuori controllo", ha affermato il segretario del Pd invocando un'"Europa protagonista; gli Stati Uniti di Biden portino la voce della pace e le Nazioni Unite facciano la loro parte. Continuiamo a ritenere che la soluzione di due Stati e una pace legittima per due Stati, Israele e Palestina, sia l'unica possibile soluzione".  

Alleanze e Pd  

Il leader dem ha quindi affrontato la questione delle elezioni comunali e delle alleanze, definendo quest'ultime "conseguenze di chi siamo, non definiscono la nostra identità". "Guardiamo con l'evoluzione dei 5 Stelle con interesse e immaginiamo pezzi di strada insieme nella logica che dicevo prima: noi siamo il Pd e abbiamo l'ambizione di guidare questo Paese e l'ambizione di farlo con una coalizione di centrosinistra".  

"L'agenda del futuro ce la dettiamo noi, voglio che questa Direzione si concentri su questo. Dettiamoci noi l'agenda del nostro futuro, non facciamocela dettare da altri", ha esortato, ricordando che "siamo l'unico grande partito italiano, che decide secondo metodi democratici, che ha un dibattito interno vivo, vivace, positivo".  

Primarie  

E sulla questione delle candidature ha chiosato: "Vorrei far notare la contraddizione" delle polemiche sulle primarie, perché "l'importanza di questo metodo è proprio quella di capire la realtà della situazione, senza che sia la scelta in una stanza chiusa del segretario o dei dirigenti, e che si scelga insieme". "Le primarie a Roma, Bologna, Torino saranno una modalità con cui si parlerà delle città e del centrosinistra, rispettandosi tutti -ha spiegato il segretario del Pd-. Questo è un segno di centralità positivo, se non parlassero di noi vorrebbe dire che siamo marginali. Se si parla di noi vuol dire che dalle nostre scelte dipende il futuro della politica italiana e dell'Italia, dobbiamo essere coscienti di questo e fare scelte non nel nostro ombelico ma nell'interesse del Paese".  

"Alle amministrative del 2016 - ha ricordato - io non c'ero, quella sconfitta pesante a Roma, Torino, Napoli è stata l'inizio del nostro scollamento di connessione sentimentale con il Paese che ha portato alla rovinosa sconfitta del 2018". "Dobbiamo recuperare la connessione sentimentale che passa dalle grandi città che abbiamo perso nel 2016 e questo passa da un impegno con grande delicatezza e attenzione per rispettare tutti e trovare le soluzioni migliori", ha spiegato il segretario del Pd.  

Parlando della sfida di Roma, Letta ha mandato "un in bocca al lupo particolare a Roberto Gualtieri, mette a servizio di una avventura, di una grande missione fondamentale per noi, la sua grande competenza, l'essere un leader europeo, sul Pnnr che è fondamentale per Roma". "La nostra voglia di voltare pagina a Roma rispetto a tante opportunità perdute passa dalla disponibilità di Gualtieri, passando dalle primarie -ha spiegato il segretario del Pd- E' il candidato più forte, lo sosteniamo convintamente. Roma deve avere un sindaco globale, per farne Capitale del mondo come non lo è stata più per un pò di tempo". 

Recovery  

Quanto al Recovery Plan, "esprimiamo un giudizio molto positivo sul governo Draghi, in particolare sull'approvazione Pnrr un piano che l'Italia ha presentato in tempo e che ha molte ambizioni. L'ambizione di Draghi è la nostra. Dentro quel piano c'è la clausola di premialità per l'occupazione delle donne e dei giovani perchè quel piano vuole essere in discontinuità con il passato", dice Letta. "La clausola è la nostra bandiera e qui sta anche la differenza di fondo tra la nostra impostazione e quella di alcuni nostri alleati e anche avversari politici nella maggioranza. C'è chi ha fatto battaglia sul coprifuoco, chi come noi sul lavoro delle donne e dei giovani guardando al futuro. Tutta un'altra cosa rispetto a battaglia su coprifuoco alle 22 o alle 23....".  

"Una volta consegnato il Pnnr a Bruxelles, bisogna avere in testa una nuova missione che la nuova maggioranza di governo deve darsi. Abbiamo i soldi, il quadro giuridico, ora la parte più difficile sarà spenderli, bene, rapidamente e nel modo migliore. Vogliamo oggi concentrarci su questo tema", aggiunge. 

Governo  

"A nome della Direzione mi sento di dire che oggi chiediamo a Draghi di dare una nuova chiara missione a a questa maggioranza per i prossimi mesi, necessaria per favorire la coesione e il senso del perché questa maggioranza sta insieme. Ci fidiamo di Draghi, gli chiediamo di essere molto chiaro e netto nell'indicare la missione e chiedere ai partiti di maggioranza di esser tutti al pezzo". Lo ha detto Enrico Letta alla Direzione del Pd.  

Covid  

"In questi giorni stiamo aspettando con grande fiducia il ritorno alla normalità e confidiamo arrivi presto. E' questione di giorni. La campagna vaccinale sta andando bene. Ma voglio dire una cosa molto chiara e netta: possiamo essere ottimisti e pensare a riaperture nei prossimi giorni perché stiamo stati responsabili e rigorosi nella scorse settimane". "Il premier ha limitato lì'irresponsabilità di alcuni alleati di governo. Se si fosse sbracato subito ad aprile, come chiedevano alcune forse di governo e opposizione, oggi non saremmo in grado di riaprire in sicurezza e in modo irreversibile". "Si riapre non perché Salvini ha chiesto di riaprire ma nonostante la sua irresponsabilità, si riapre proprio perché c'è stata responsabilità".  

Scuola  

"Con grande spirito di ottimismo guardiamo a quello che sta accadere: la ripartenza, la nuova vita a cui ci apriamo. Vorrei dare un messaggio di grande incoraggiamento a tutti i ragazzi che stanno chiudendo un anno scolastico duro, durissimo in cui non è stata considerata sufficientemente la fatica che hanno fatto questi ragazzi. Vogliamo incoraggiarli a guardare al futuro con ottimismo", dice Enrico Letta. 

Giustizia  

E ancora, sulla giustizia "la prima riforma da fare è quella della giustizia sulla quale sosteniamo la ministra Cartabia. Ringrazio tutti i gruppi parlamentari, stiamo lavorando molto bene noi, non siamo cose distinte ma una sola voce, siamo i democratici". 

Omofobia  

"Io contrasto e contrasterò sempre la logica perversa del 'sì ma' c'è altro. Non è così. Noi siamo il partito che deve creare la connessione tra crescita economica e diritti. Ringrazio tutti i senatori e le senatrici intervenute. E' stato il primo fatto al Senato, non sarà certo l'ultimo. Noi siamo per approvazione ddl Zan, è il miglior punto di avanzamento nelle condizione date".