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Mar, Giu

Napoli, Manfredi declina invito: non sarà candidato sindaco Pd-M5S

Politica
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L'ex ministro dell'Università ed ex rettore della 'Federico II' di Napoli Gaetano Manfredi non sarà il candidato a sindaco di Napoli per il "campo largo" che comprende Partito democratico, Movimento 5 Stelle e altre forze di centrosinistra. Manfredi, a quanto apprende l'Adnkronos, avrebbe declinato definitivamente l'invito a candidarsi; già nei giorni scorsi l'ex rettore aveva manifestato le sue perplessità a rivestire, in caso di vittoria alle prossime amministrative, un impegno che sarebbe reso particolarmente complicato soprattutto alla luce delle condizioni di cassa del Comune di Napoli, in pre-dissesto e a rischio default. 

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LE RAGIONI - "Al momento la mia disponibilità, in queste condizioni, sarebbe inutile perché non potrei fare quello che credo si debba fare: rispondere concretamente alle aspettative dei napoletani", così l'ex ministro dell'Università Manfredi spiega le ragioni del suo 'no' alla candidatura a sindaco di Napoli che gli era stata proposta dallo schieramento di centrosinistra allargato al Movimento 5 Stelle. 

Manfredi aggiunge che "il Comune presenta una situazione economica e organizzativa drammatica. Le passività superano abbondantemente i 5 miliardi di euro, tra debiti e crediti inesigibili. Le partecipate sono in piena crisi e si prospettano difficoltà a erogare i servizi. La macchina amministrativa è povera di personale e competenze indispensabili. La capacità di spesa corrente è azzerata. Siamo, di fatto, in dissesto. Un dissesto che dovrà essere dichiarato o dal sindaco Luigi de Magistris entro qualche giorno o dal nuovo sindaco a fine anno. Sarei felicissimo se venissi smentito su questi dati drammatici, ma temo che saranno confermati. La conseguenza è che, in queste condizioni della città, il sindaco diventa un commissario liquidatore". 

Secondo Manfredi "il campo largo delle forze progressiste che si è costituito a Napoli e ha animato il governo a cui ho partecipato grazie alla scelta del presidente Conte, ha tutte le energie per guidare, su queste basi, lo sviluppo della città, anche con il sostegno della Regione Campania. Aggiungo però che la questione non riguarda solo il campo progressista. Dovrebbe investire l’intero arco istituzionale, da chi deciderà di candidarsi a sindaco per ogni parte politica al centrodestra, al Governo e al Parlamento. E dovrebbe palesarsi prima delle elezioni amministrative, per le urgenze già ricordate e per sgombrare il campo dall'equivoco che rappresenta un favore a questo o a quel sindaco. In ballo non ci sono tatticismi politici, guerre di posizione e carriere personali, che francamente mi provocano anche una certa inquietudine, a maggior ragione per le ulteriori difficoltà che rischiano di vivere Napoli e i napoletani aggravate dagli effetti della pandemia. In ballo c’è il futuro della città". 

PD - Quello di Gaetano Manfredi è "un appello alto e responsabile, per il bene di Napoli. La sua è una giusta preoccupazione, che il Pd raccoglie e di cui vogliamo farci carico" sottolineano fonti del Nazareno a proposito delle parole dell'ex ministro sulla situazione di Napoli. 

Dopo il 'no, grazie' di Manfredi "in queste condizioni" alla candidatura a sindaco di Napoli, il tavolo della coalizione "va avanti", assicurano poi fonti di centro-sinistra, sottolineando che la presa di posizione di Manfredi "non ha colore politico" e "l'unità del centrosinistra è un valore al servizio della città".  

FICO - "Da Presidente della Camera condivido totalmente l'appello accorato di Gaetano Manfredi, che ama come me la città di Napoli. Il tema del dissesto finanziario del Comune deve riguardare tutti i partiti politici, nessuno escluso. Da destra a sinistra al Movimento 5 Stelle" dice anche il presidente della Camera dei deputati Roberto Fico. "Il problema delle finanze comunali tocca infatti tanti comuni in Italia e lo Stato in prima persona deve operare un deciso cambio di paradigma nel rapporto Stato-Comuni. La condizione del Comune di Napoli è simile a quella di tanti altri nel nostro Paese: tutti hanno bisogno del massimo sostegno possibile. Aiutare i comuni significa stare vicino alle persone fornendo servizi essenziali a cui tutti hanno diritto. Per quanto riguarda l'accordo tra M5S-centrosinistra c'è l'assoluta garanzia che si proseguirà nel percorso avviato. Il tema dei comuni però non è un tema di parte: riguarda tutto il Parlamento e tutte le forze politiche. Ognuno deve prendersi le proprie responsabilità". 

BOCCIA - "La lettera di Gaetano Manfredi è un appello accorato e un vero atto d'amore verso la città di Napoli che va al di là delle appartenenze politiche" dichiara il responsabile enti locali del Pd, Francesco Boccia. "Il Sud e l’Italia intera hanno bisogno di Napoli capitale del Mezzogiorno, capace di investire e intercettare a sua volta investimenti di ogni tipo alla vigilia della fase più complessa e delicata della storia del Paese per l’uscita dalla crisi sociale ed economica post Covid-19. Concordo con quanto dichiarato dal Presidente della Camera, Roberto Fico, da sempre attento ai problemi di Napoli, sulla necessità che il dissesto finanziario debba riguardare tutti i partiti politici, nessuno escluso". 

"È necessario essere immediatamente conseguenti in Parlamento sui provvedimenti attesi. Provvedimenti ancora più urgenti dopo i recenti rilievi della Corte Costituzionale. In particolare, per Napoli servirà una gestione straordinaria del debito individuando, nello stesso tempo, le responsabilità della drammatica condizione in cui versa la città. Gaetano Manfredi, con la sua storia e la sua autorevolezza, pone la condizione sociale ed economica di Napoli davanti a tutta la classe politica - conclude l'ex ministro -. Ci sono centinaia di comuni nelle stesse condizioni; chiediamo un intervento immediato del Governo". 

CONTE - "In questi giorni ho sentito più volte Gaetano Manfredi, che ho voluto Ministro dell'Università e della Ricerca, al quale mi legano rapporti di stima e amicizia personale. E' una eccellente espressione della società civile. Mi ha anticipato la sua posizione, che condivido pienamente. I napoletani, in linea con la loro grande storia, rivendicano una città europea, con servizi adeguati ai migliori standard, che sia protagonista della transizione ecologica e digitale" dichiara in una nota Giuseppe Conte. 

"La sua denuncia sul dissesto, sui vincoli di bilancio e sulla prospettiva di mera liquidazione che compromettono il futuro del Comune di Napoli, merita una chiara assunzione di responsabilità, da parte di tutte le forze politiche. Il suo richiamo al 'principio di realtà' nasconde amore per la città e un senso nobile della politica, che non illude i cittadini e prospetta soluzioni concrete".