Elezioni, Battaglia (Movimento 3V): "Riporteremo gli astenuti alle urne, ma non siamo no vax"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
28
Dom, Giu

Abbiamo 3221 visitatori e nessun utente online

Elezioni, Battaglia (Movimento 3V): "Riporteremo gli astenuti alle urne, ma non siamo no vax"

Politica
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

"Credo che dovremmo avere ottenuto circa 30mila voti complessivi. Siamo soddisfatti. Per la prima volta avremo due consiglieri comunali, uno a Trieste ed un altro a Rimini. Mentre a Ravenna il nostro candidato non è stato eletto per appena 34 voti. A Roma poi siamo il quinto partito, con lo 0,66%, dietro ai Cinque Stelle che abbiamo

superato in alcune città. Il nostro obiettivo è riportare alle urne chi si è astenuto dal voto". Ne parla con l'Adnkronos Domenico Battaglia, membro del Consiglio nazionale del Movimento 3V Verità, Libertà, Azione nato nel 2019 con l’obiettivo di abolire l’obbligatorietà dei vaccini pediatrici e che si è rafforzato durante la pandemia Covid19 per il malcontento dei dubbiosi del vaccino contro il Coronavirus. 

Il partito, sceso in campo in queste amministrative 2021 oltre che a Trieste, Roma, Rimini e Ravenna anche a Torino, Bologna, Napoli, Sesto Fiorentino, Milano e per le suppletive a Siena "con obiettivo contrastare Letta", "non vive di voti di protesta anche se in quest'ottica siamo stati derisi e relegati, a partire dall'ingiusta etichetta no vax, che non siamo e che ci hanno messo i giornalisti. Noi ci battiamo - rimarca il politico - per il bene comune: abbiamo un programma che spazia dall'economia, alle infrastrutture, dalla sanità alla scuola, alla famiglia, all'agricoltura.... Siamo anche contro l'obbligo di terapia e crediamo n ella libertà di scelta che è il nostro elemento fondante e su cui siamo stati coerenti".  

"Ci ha premiati il nostro risultato, tale da far pensare che in Italia chi fa politica nel senso vero del termine, può avere uno spazio: quel 50% che domenica e lunedì non ha votato per il tradimento politico subito, perché non crede più nel sistema Paese e non ne vuole più essere parte. Noi da qui vogliamo ripartire. Il nostro obiettivo è riportare alle urne questo 50% di persone", conclude Battaglia, già candidato alla presidenza della regione Emilia Romagna.  

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.