Stop bimbi in carcere con madri, ok Camera a proposta di legge
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
28
Dom, Giu

Abbiamo 3023 visitatori e nessun utente online

Stop bimbi in carcere con madri, ok Camera a proposta di legge

Politica
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Sì della Camera alla proposta di legge impedisce ai bambini piccoli di ritrovarsi a vivere in carcere al seguito di madri recluse.

alternate text

 

"Mai più bambini in carcere: l’approvazione da parte della Camera della proposta di legge a prima firma Paolo Siani rappresenta un importante passo in avanti verso la cancellazione di questa inammissibile, vergognosa situazione che si verifica nelle carceri italiane", dice il deputato Pd Walter Verini, relatore del provvedimento approvato oggi in prima lettura dall'Aula della Camera con 241 sì e solo 7 voti contrari. 

"Il testo approvato tutela i bambini che sono costretti a vivere tra le sbarre insieme alle madri detenute, prevedendo destinazioni presso le case famiglia o gli istituti a custodia attenuata. Ci auguriamo che il Senato possa esaminare a sua volta al più presto il testo della Camera, la cui approvazione definitiva sarà un passo dì civiltà e umanità per il nostro Paese. E una spinta al Governo e al Parlamento per interventi sempre più urgenti e necessari sulla situazione carceraria, contro il sovraffollamento, per una pena che sia davvero rieducativa e riabilitativa", aggiunge. 

"Mai più bambini in cella con le madri. Una legge di civiltà approvata grazie a Paolo Siani", scrive sui social Enrico letta, segretario del Pd. 

 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.