Salvini in Russia, ambasciatore Razov: "Non ci sono ostacoli"
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Salvini in Russia, ambasciatore Razov: "Non ci sono ostacoli"

Politica
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(Adnkronos) - "Il senatore Matteo Salvini, come sapete, è leader di un grande partito politico, rappresentato in Parlamento e inserito nella maggioranza di Governo. Non ci sono ostacoli per il suo ingresso nella federazione russa". Lo dice all’Adnkronos Sergej Razov, ambasciatore russo a Roma.

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"Quanto allo scopo del viaggio - aggiunge l’ambasciatore - lo stesso senatore Salvini e le persone che lo accompagnavano hanno espresso pubblicamente le loro opinioni in merito”. Ma sugli incontri, quattro nello specifico, che lo stesso diplomatico avrebbe avuto con il leader della Lega, fa sapere: “Non ho altro da aggiungere su questo”. 

Capitolo sanzioni: "Certo, le pesanti sanzioni imposte dall'Occidente collettivo, Italia compresa, inevitabilmente influiscono su alcuni aspetti della vita sociale ed economica in Russia. Allo stesso tempo, e lo assicuro, il nostro Paese supererà queste difficoltà temporanee", dice Razov. "Il Presidente e il Governo stanno introducendo i necessari adeguamenti alla politica finanziaria ed economica, compresa la linea alla sostituzione delle importazioni, che consentiranno di compensare i costi delle sanzioni illegittime". 

Poi avverte: "Le sanzioni sono un'arma a doppio taglio. Prendo nota delle dichiarazioni allarmanti di rappresentanti del governo e del mondo imprenditoriale italiano in merito ai crescenti problemi legati al rallentamento della crescita economica italiana - spiega - all'aumento dell'inflazione, all'aumento dei prezzi di gas, carburante, elettricità e prodotti alimentari". 

"Penso che voi, come me, siate preoccupati per le prospettive delle nostre relazioni bilaterali. Nonostante tutta l'acutezza della fase attuale, parto dalla consapevolezza che le crisi vanno e vengono, ma gli interessi restano. La vita non finisce oggi", prosegue. "Dobbiamo guardare almeno un passo avanti ed evitare dichiarazioni e azioni che potrebbero gettare le nostre relazioni bilaterali oltre il 'punto di non ritorno'. Spero davvero che sia questo approccio a trovare comprensione tra la maggioranza degli italiani".  

(di Silvia Mancinelli) 

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