Ue, ira Salvini: "Da von der Leyen squallida minaccia, bullismo istituzionale"
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Sab, Ott

Ue, ira Salvini: "Da von der Leyen squallida minaccia, bullismo istituzionale"

Politica
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(Adnkronos) - "Per me è una squallida minaccia, una invasione di campo non richiesta, la signora rappresenta tutti gli europei, non solo quelli di sinistra". Così Matteo Salvini, ospite di Mattino 5 su Canale 5, torna sulle parole di Ursula von der Leyen, che ieri ha parlato di "strumenti come nel caso di Polonia e Ungheria" se

l'Italia andrà "in una direzione difficile" dopo le elezioni. "Presenteremo mozione di censura a Bruxelles contro la signora", aggiunge. "E' bullismo istituzionale", attacca il leader della Lega.  

"I pochi soldi che ci sono, perché il governo non avrà soldi per tutti, vanno prima agli italiani, prima ai pensionati italiani, ai disabili italiani e se a Bruxelles qualcuno pensasse di tagliare i fondi che spettano all’Italia perché la Lega vince le elezioni, allora ci sarebbe da ripensare anche a questa Europa, a cui chiedo protezione e non minacce vergognose", continua. "I soldi dell’Europa sono soldi dei paesi e sono soldi degli italiani - spiega - l’Europa non regala niente a nessuno, anzi noi negli anni come popolo italiano abbiamo dato cento miliardi di euro alle casse di Bruxelles, chiediamo rispetto".  

"Von der Leyen? Si deve dimettere o chiedere scusa", ha poi aggiunto, ospite di Corriere.it. "I legami con 'Russia unita' e Putin? Il rapporto non è più quello di prima della guerra", ha poi detto aggiungendo: "Noi le distanze le abbiamo prese la notte dell'invasione", aggiunge.  

"Von der Leyen vergogna! 'Vedremo come andrà il voto in Italia, abbiamo degli strumenti per intervenire come per Polonia e Ungheria'. Ma roba da matti. Quelle della presidente della Commissione Europea sono minacce vere e proprie. Chieda scusa al popolo italiano, che è libero di votare chi vuole. Anche e soprattutto la Lega", ha poi scritto su Facebook il segretario della Lega. 

"Voglio un’Europa - aggiunge - che protegga cittadini, lavoratori e operai, che protegga la democrazia e rispetti il libero voto degli italiani. E questa non lo è. Viva l’Italia libera, forte e sovrana". 

 

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