Anziani: Pro Vita chiede al Governo Sottosegretario ad hoc a tutela di nonni e anziani
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
01
Mer, Lug

Abbiamo 3027 visitatori e nessun utente online

Anziani: Pro Vita chiede al Governo Sottosegretario ad hoc a tutela di nonni e anziani

Politica
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Il nuovo Governo dovrà valorizzare e tutelare, con misure culturali e socio-economiche concrete, gli oltre 13 milioni di nonni e anziani presenti su tutto il territorio nazionale, con una particolare attenzione agli oltre 500 mila italiani in terza età che vivono in gravi condizioni di indigenza, con

difficoltà motorie e privi di adeguati aiuti per affrontare le più normali attività quotidiane. Per questo c’è bisogno di un Sottosegretario per la terza età al Ministero delle Politiche Sociali che riesca a farsi carico di queste problematiche. È quanto è emerso dalla conferenza stampa ‘Una Repubblica fondata sui nonni’, organizzata da Pro Vita & Famiglia Onlus in occasione della presentazione della campagna ‘Grazie a Dio ci sono i Nonni’, che si è tenuta all’Hotel Nazionale di Roma. 

“Noi siamo qui per poter denunciare e per pretendere un sottosegretario con incarichi di sviluppo culturale e sociale dei nonni, ma anche economico con detrazioni fiscali. Non vogliamo più parole, ma fatti”, ha spiegato Antonio Brandi, presidente di Pro Vita & Famiglia Onlus parlando a margine della conferenza. “E’ deplorevole la dimenticanza dei precedenti Governi per 14milioni fra nonni e anziani che rappresentano il pilastro delle famiglie. - ha spiegato - Mezzo milione ha dei problemi di disabilità e di difficoltà motorie. Questo è lo stereotipo di questa società materialistica, per cui i nonni sono inutili e spesso rappresentano un peso e, considerando la dominante cultura dello scarto ed eutanasica, sono completamente lasciati soli e abbandonati.” 

La campagna mira alla valorizzazione e tutela degli anziani in Italia, è partita nelle scorse settimane con una serie di affissioni su Roma, Milano, Napoli e provincia e proseguirà con una petizione popolare che sarà lanciata lunedì 17 ottobre. Inoltre, durante l’incontro un’ampia panoramica statistica e sociologica sul valore sociale dei nonni è stata presentata da Gian Carlo Blangiardo, Presidente dell’Istat. “La caduta della fecondità nella popolazione italiana è qualcosa di drammatico. Un punto delicato sul quale non si è fatta sufficiente riflessione è che nella struttura della popolazione italiana andranno ridimensionandosi le donne, cioè le potenziali mamme. Da oggi al 2070 si passerà da 12milioni di donne in età feconda a 8milioni. Tutto questo genera un processo per cui anche la figura del nonno rischia di ridimensionarsi”.  

Secondo i dati presentati il 39% dei bambini viene accudito dai nonni quando i genitori si trovano a lavoro, mentre l’età media di chi ha un nipote è aumentata a quasi 71 anni. “È chiaro che la componente nonni è sempre molto presente nella popolazione. I nonni di oggi sono molto più istruiti perché hanno una formazione maggiore. Sono più a conoscenza di ciò che succede intorno al mondo e sono in grado di educare i nipoti in una forma più moderna. - ha sottolineato Blangiardo - Il vero problema che va prospettandosi e che possono ridursi i nonni perché si riducono i nipoti.” 

Tra le richieste avanzate da Pro Vita & Famiglia c’è quella di maggiori e più adeguati sostegni per le attività più semplici come la cura della persona o della casa e l’istituzione di un numero verde per aiutare gli anziani nella risoluzione di problemi e fornire loro un supporto quotidiano. 

“I nonni devono avere una funzione attiva nella società e stiamo facendo anche delle proposte concrete al futuro Governo”. Ha sottolineato Giuseppe Zola, presidente dell’Associazione Nonni 2.0. Le proposte concrete sono: “una proposta di carattere fiscale, sappiamo che spesso i nonni aiutano anche economicamente e di questo bisogna tenerne conto sulle detrazioni fiscali; spesso i genitori non possono partecipare alla vita scolastica dei figli, allora vogliamo che su delega dei figli i nonni possano partecipare alla vita scolastica; sul piano giudiziario chiediamo che i nonni vengano ascoltati nei casi dolorosi di separazione”, ha concluso. 

Tra i presenti alla conferenza i neo eletti al Parlamento Maddalena Morgante (Fdi), Lorenzo Malagola (Fdi) e l’eurodeputata Simona Baldassarre (Lega).  

“La posizione della Lega è sempre stata chiara: politiche familiari importanti. Salvini ha richiesto il ministero della Famiglia e Natalità, perché c’è un inverno demografico importantissimo”. Ha commentato l’eurodeputata Baldassarre. “l’Italia è il Paese più anziano d’Europa e il secondo nel Mondo. Se non si fanno più figli, il Paese si ferma, bisogna smetterla di pensare che le politiche di aiuto alla famiglia e in questo caso agli anziani siano assistenzialismo. Le politiche a favore della natalità, della famiglia e dei nonni sono degli investimenti”, ha concluso. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.