(Adnkronos) - "L’oncologia oggi è l’area di assoluto interesse per Merck, dove si concentra il 60% degli investimenti in ricerca: abbiamo infatti in valutazione circa 9 composti in oncologia sui 15 complessivi della divisione farmaceutica Merck Italia. Tepotinib, l’inibitore orale per il trattamento di pazienti affetti
“A valle di un iniziale trattamento di chemioterapia a base di platino e immunoterapia - spiega Bocchetti all’Adnkronos Salute - le soluzioni a disposizione del paziente in caso di remissione della malattia erano assolutamente non idonee a garantire un minimo di qualità della vita del paziente. Con tepotinib sicuramente il dato incrementale di qualità di vita permette loro di ovviare ai disagi abbastanza chiari e oggi con questo farmaco abbiamo la possibilità di donare ai nostri pazienti una migliore qualità della vita”.
“Per Merck – prosegue Bocchetti - l’area polmonare rappresenta un’area di assoluto interesse, era ovvio che nel percorso che l’azienda sta facendo da circa 40 anni nell’ambito della ricerca scientifica potessimo anche dedicarci a cercare di coprire questo bisogno insoddisfatto del paziente. Ben 19 anni fa siamo riusciti a sviluppare la prima target terapy per la cura del carcinoma metastatico al colon retto. Da allora - conclude - ci siamo adoperati per cercare di continuare ad investire in altre aeree di interesse e oggi possiamo dire di avercela fatta”.
