(Adnkronos) - “Migliorare l’aderenza terapeutica per i malati reumatici è possibile. Come Società italiana di reumatologia (Sir) ci siamo mossi con la telemedicina già prima dell’emergenza Covid, abbiamo implementato una piattaforma ad hoc, ce la siamo pagata da soli, perché è importante
“La piattaforma di telemedicina sviluppata dalla Sir - sottolinea Sebastiani, che è anche direttore della Uoc di Reumatologia del San Camillo-Forlanini di Roma - è stata già presentata alle Istituzioni e abbiamo in programma la formulazione delle linee guida sulla telemedicina in Reumatologia, un lavoro in collaborazione con l’Istituto superiore di sanità. Inoltre, abbiamo avviato un dialogo con Agenas per quanto riguarda la gestione dell’organizzazione della telemedicina a livello regionale. La nostra piattaforma comunque è stata studiata e sviluppata per interfacciarsi anche con altre piattaforme, tra cui il Fascicolo sanitario elettronico” .
"Dalla fine degli anni '90 - ha continuato - abbiamo a disposizione farmaci biologici che in reumatologia hanno cambiato notevolmente la prognosi delle persone affette da malattie reumatiche infiammatorie e malattie reumatiche autoimmuni".
"Novità terapeutiche - spiega Sebastiani, che è anche direttore della Uoc di Reumatologia del San Camillo-Forlanini di Roma - escono di continuo in tutti i campi: per l'artrite reumatoide, per l'artrite psoriasica, per la spondilite anchilosante, per il lupus eritematoso sistemico, per le malattie interstiziali polmonari fibrosanti. Notevoli novità che hanno prodotto farmaci con ottimi profili di efficacia e sicurezza e che sono stati veramente rivoluzionari nel cambiare la vita dei pazienti. Ecco perché è importante intercettare subito la malattia".
