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Sanita': terza vittima per legionella nel Milanese. Aperta inchiesta

Sanita': terza vittima per legionella nel Milanese. Aperta inchiesta

Salute e Benessere
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La donna aveva 84 anni ed è morta in ospedale. Tra ieri e lunedì deceduti due anziani di 94 anni

Sanita': terza vittima per legionella nel Milanese. Aperta inchiesta
Sanita': terza vittima per legionella nel Milanese. Aperta inchiesta


Continua a salire il bilancio delle vittime dell'emergenza legionella a Bresso, nel milanese. Dopo i due anziani, un uomo e una donna di 94 anni, morti tra ieri e lunedì, un'altra donna è deceduta oggi per le complicanze sopraggiunte dopo aver contratto il batterio. L'anziana aveva 84 anni ed era ricoverata all'ospedale Bassini di Cinisello Balsamo (Milano), dove sono avvenuti gli altri due decessi.

Due campioni d'acqua positivi alle legionella, uno prelevato nell'abitazione di una persona contagiata e un altro in una fontana pubblica di Bresso; è l'esito dei primi controlli nella cittadina dove si sono registrati 24 casi di infezione, tre dei dei quali hanno causato la morte di tre anziani. Lo ha detto il direttore del dipartimento prevenzione dell'Ats di Milano, Giorgio Ciconali, rispondendo alla domanda di un cittadino bressese durante l'assemblea pubblica sull'emergenza legionella in corso in Comune.

Intanto dalla procura di Milano si apprende che altre quattro persone sono state contagiate dal batterio della legionella, oltre alle 20 già colpite, tra cui tre morte.

"Finora delle 12 colture portate a termine in tre abitazioni - ha aggiunto Ciconali - due sono negative e una è positiva, ma dobbiamo aspettare 7-10 giorni per avere il risultato definitivo" ha detto Ciconali parlando ai cittadini. Inoltre "da un esame rapido che dice sì o no è emerso che nella 'fontana del mappamondo' c'è la legionella. Per il momento la carica batterica non è pura al 100%, ma di quanto non è pura lo sapremo tra 8-10 giorni" ha aggiunto Ciconali, spiegando che mentre in questi giorni i campionamenti dei tecnici si sono concentrati nelle case da domani partiranno anche negli esercizi commerciali che hanno impianti aerosol che potrebbero essere sorgenti di legionella. Il sindaco Simone Cairo ha poi precisato che la fontana, che si trova in pieno centro, tra la sede del Comune e la chiesa principale, è "stata chiusa in via precauzionale" fin dai primi giorni dell'emergenza. L'altro campione positivo, è stato riferito dal primo cittadino, è stato prelevato a casa di uno delle prime tre persone contagiate.

A confermare - ieri - la situazione "complicata" e "critica" è stato l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera che ha spiegato che è stata attivata una task-force.

"C'è una situazione critica, un'epidemia di legionella, 17 persone colpite e due morti" ha detto Gallera a margine del tavolo sulla sicurezza negli ospedali al Pirelli. "Abbiamo avviato da subito una task force" ha sottolineato l'assessore, ricordando alcune importanti precauzioni per evitare il contagio: "Pulire i filtri dei rubinetti, lasciare scorrere l'acqua e aprire le finestre quando si fa una doccia calda e pulire molto bene i bacini d'acqua stagnante, perché la legionella non si trasmette bevendo l'acqua o con il contatto personale, ma per inalazione".

La Procura di Milano aprirà a breve un'inchiesta, al momento a carico di ignoti e senza ipotesi di reato, sui casi di legionella con tre morti a Bresso, nel Milanese. Il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano ha voluto, però, precisare che "non si tratta di un'emergenza, anche se chiaramente sul fatto che si ripresenti ciclicamente a Bresso faremo verifiche". Un'inchiesta su alcuni casi a Bresso tra il 2014 e il 2015 venne aperta e poi archiviata. La legionella, è stato chiarito, è un batterio non debellabile.

- Legionella, boom di casi in Europa, in Italia record contagi
  Ecdc,aumento per invecchiamento popolazione e cambiamenti clima

L'Italia è il paese europeo in cui si ha il maggior numero di casi di infezioni da Legionella pneumophila, il batterio che ha ucciso una terza persona in pochi giorni nel milanese. Secondo l'ultima edizione del rapporto annuale del centro Europeo per il Controllo delle malattie (Ecdc) che si riferisce al 2015, nel nostro paese ci sono stati 1535 casi confermati su oltre 7mila, un numero in costante ascesa sia da noi che in tutto il continente. Quattro paesi, Germania, Francia, Italia e Spagna hanno circa il 70% dei casi europei, riporta il documento. Proprio la Francia è seconda 'in classifica' nel 2015 con 1350 casi. Il tasso di mortalità registrato nel continente è dell'8%, e ad essere colpiti sono in prevalenza maschi sopra i 65 anni. Tra il 2011, anno di inizio della sorveglianza, e il 2015 i casi sono in costante ascesa in tutto il continente, segnala l'Ecdc. "Questo trend è probabilmente dovuto a diversi fattori - si legge nel report - fra cui una migliore sorveglianza, l'invecchiamento della popolazione, l'aumento dei viaggi e i cambiamenti climatici. Questi ultimi dovrebbero portare ad un aumento delle forti piogge e a temperature più alte, condizioni meteorologiche associate ad una incidenza più alta sia per effetto diretto nel ciclo di vita del batterio che per l'uso maggiore di potenziali fonti di contagio come i condizionatori con torri di raffreddamento". Per ridurre i potenziali contagi, sottolineano gli esperti dell'Ecdc, servono regolari controlli per la presenza del batterio e misure di riduzione del rischio nei sistemi idraulici nei luoghi dove ci sono turisti, negli ospedali o in posti dove c'è una forte presenza della popolazione a rischio più alto. Il batterio, sottolinea il sito dell'Oms, colpisce infatti soprattutto i maschi oltre i 50 anni, e altri fattori di rischio sono fumo, alcolismo, malattie polmonari preesistenti, compromissione del sistema immunitario e patologie croniche respiratorie o renali. (ANSA)

 

Red
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