Farmaci, Sebastiani (Sir): "Con terapia per nefrite lupica meno ricorso a steroidi"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
05
Dom, Lug

Abbiamo 4218 visitatori e nessun utente online

Farmaci, Sebastiani (Sir): "Con terapia per nefrite lupica meno ricorso a steroidi"

Salute e Benessere
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - “La nefrite lupica è una malattia autoimmune cronica e complessa contro la quale bisogna cercare di limitare il ricorso ad alte dosi di corticosteroidi. La voclosporina - terapia orale che da poco ottenuto la

rimborsabilità da Aifa - consente una riduzione giudiziosa della dose giornaliera di steroidi ed evita l’insorgenza di pericolosi effetti collaterali. Può perciò diminuire i tassi d’accesso al Pronto soccorso e le ospedalizzazioni dei pazienti”. Lo ha detto Giandomenico Sebastiani, Direttore Uoc Reumatologia Ao San Camillo Forlanini e presidente della Società italiana di reumatologia (Sir) nel suo intervento alla conferenza stampa ‘Nefrite lupica – Nuove opportunità terapeutiche per i pazienti’ che si è tenuta oggi a Roma (Palazzo Ferrajoli). Durante il punto stampa - promosso dall’azienda farmaceutica giapponese Otsuka al fine di sensibilizzare sulla patologia e sul suo impatto - è stata presentata la nuova terapia orale, un agente immunosoppressore che recentemente ha ottenuto la rimborsabilità da parte dell’Agenzia italiana del farmaco “già in commercio – è stato ricordato - ma in attesa di essere inserita nei prontuari regionali".  

La voclosporina è un “inibitore della calcineurina e agisce bloccando l’azione di questo enzima coinvolto nell’attivazione dei linfociti T, a loro volta principali responsabili della patogenesi – spiega Sebastiani - è in grado così di ridurre l’infiammazione e altri sintomi della malattia”.  

“Dagli studi in nostro possesso, sappiamo che la qualità di vita del paziente con Lupus eritematoso sistemico (Les) e nefrite lupica se trattato in maniera adegua e risponde alla nuova terapia orale, può essere del tutto sovrapponibile alla qualità di vita di un soggetto sano normale purché sia preso in carico tempestivamente grazie a una diagnosi precoce", conclude.  

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.