Diabetologi, 'diabete dell'anziano? Oggi compare a 35 anni'
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
29
Ven, Mag

Abbiamo 2265 visitatori e nessun utente online

Diabetologi, 'diabete dell'anziano? Oggi compare a 35 anni'

Salute e Benessere
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Il diabete di tipo 2, la forma più comune di questa malattia, "in passato era conosciuto come 'diabete dell'anziano' perché la sua comparsa era caratteristica dell'età più avanzata, sopra i 65 anni. Oggi rimane una patologia che aumenta con il passare del tempo, ma comincia a comparire con più

frequenza anche a 35-45 anni". A evidenziare all'Adnkronos Salute il trend di abbassamento dell'età d'esordio del diabete di tipo 2 è Riccardo Candido, presidente dell'Associazione medici diabetologi (Amd), alla vigilia della Giornata mondiale dedicata alla patologia.  

"Purtroppo stiamo vedendo un aumento di casi di diabete di tipo 2 persino in età adolescenziale, seppure non si tratta di una malattia frequente in questa fascia", spiega Candido. Alla base dell'incremento, sottolinea, c'è "l'aumento di sovrappeso e obesità legati agli errati stili di vita, alla sedentarietà e a un'alimentazione ricca di zuccheri semplici e di grassi saturi che determinano la resistenza all'azione dell'insulina. E' da qui che si arriva a questa forma di diabete. Insomma, sedentarietà e scorretti stili di vita stanno alla base della comparsa in età sempre più giovanile della malattia", aggiunge il presidente dei diabetologi Amd, ricordando che "l'epidemia di obesità e diabete è legata anche allo stato sociale. Questo fenomeno, infatti, si riscontra soprattutto dove la situazione socio-economica è più bassa. Non a caso le periferie delle città sono le aree dove il diabete tende ad essere molto, ma molto più frequente".  

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.