Coronavirus, grave paziente a Livorno
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Coronavirus, grave paziente a Livorno

Coronavirus, grave paziente a Livorno

Salute e Benessere
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Un livornese di circa 50 anni con un tampone positivo al coronavirus, in attesa di validazione da parte dell'Istituto superiore di sanità, si trova ricoverato in isolamento nel reparto di rianimazione dell'ospedale di Livorno in condizioni critiche.

Coronavirus, grave paziente a Livorno (fg)
Coronavirus, grave paziente a Livorno (fg)

 

Lo comunica l'Azienda Usl Toscana Nord Ovest. L'uomo, spiega l'Asl, si era presentato autonomamente al pronto soccorso. Tutti gli operatori del reparto che sono entrati in contatto con lui sono stati posti in quarantena preventiva. L'Igiene pubblica sta lavorando per individuare eventuali altri soggetti che nei giorni precedenti devono essere stati in contatto con l'uomo.

Il sindaco di Livorno, Luca Salvetti, a seguito della notizia del primo caso di coronavirus in città, fa sapere che si è aperta l'Unità di Crisi. "Adesso con la vicesindaco Monica Mannucci, l'assessore Raspanti, i dirigenti e i funzionari siamo in Comune in attesa di informazioni per avviare le eventuali procedure che la Asl riterrà necessarie e per attuare il piano di emergenza alla luce del nuovo caso", informa il sindaco.

FRIULI VENEZIA GIULIA - Su decisione del presidente del Consiglio delle autonomie locali del Fvg, Antonio Di Bisceglie, la seduta prevista per oggi a Udine alle 17 viene rinviata a data da destinarsi. Lo comunica in una nota la Regione Fvg. In seguito alla positività al tampone per il Coronavirus di un consigliere regionale che ieri aveva partecipato alle attività dell'Aula, oggi le sedi di Trieste del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia sono state chiuse al pubblico per la sanificazione di aula e spazi frequentati nella mattinata di ieri dal consigliere, risultato poi positivo al test.

VENETO - Sono saliti a 360 i casi di coronavirus in Veneto. Lo comunica il bollettino della Regione Veneto. Sono + 27 casi rispetto a ieri, 99 i ricoverati nelle strutture ospedaliere di cui 23 in terapia intensiva, 6 i deceduti, 9 i dimessi dal 21 febbraio. A Treviso il primo focolaio con 93 casi, seguito da Vo' con 90 e la provincia di Padova esclusi Vo' e Limena con 58.  

LOMBARDIA - Quattro pazienti "molto gravi", ricoverati per coronavirus in Terapia intensiva all'ospedale di Lodi e ventilati a causa di serie difficoltà respiratorie, saranno trasferiti all'Irccs ospedale San Raffaele di Milano che li assisterà in Terapia intensiva. Secondo quanto apprende l'AdnKronos Salute, due malati sono già in viaggio e gli altri seguiranno.  

La decisione è stata presa ieri durante una riunione tra i referenti della task force del Gruppo San Donato, cui fa capo la struttura di via Olgettina, e l'ospedale di Lodi. A gestire le operazioni di trasferimento in prima persona, a bordo delle ambulanze insieme a un suo assistente, è Alberto Zangrillo, direttore della Terapia intensiva cardiovascolare e generale del San Raffaele. "Il trasferimento - dichiara Zangrillo - prevede di desaturare l'ospedale di Lodi, particolarmente in affanno, e al contempo di contenere l'epidemia di Covid-19 all'interno degli attuali focolai. Anche così - evidenzia il primario - si concretizza l'impegno degli attori della sanità privata lombarda al fianco del servizio pubblico".  

TOSCANA - La Usl Toscana Nord Ovest ha comunicato inoltre che a seguito di un caso probabile di coronavirus si è resa necessaria la chiusura precauzionale del pronto soccorso di Pontremoli (Massa Carrara). "Un paziente passato per il pronto soccorso e ricoverato in medicina - spiega una nota - è infatti risultato positivo al test e l'unità di crisi aziendale ha ritenuto opportuno sospendere l'attività dei due reparti per l'intera giornata di domani per la necessaria sanificazione e per attivare la quarantena di personale e pazienti soggetti a potenziale contagio".  

Decisa anche l'attivazione di un punto di primo soccorso all'esterno della struttura. L'Asl invita la cittadinanza a "evitare di recarsi autonomamente all'ospedale di Pontremoli, mentre le ambulanze con pazienti a bordo vengono già da questa sera indirizzate verso altre strutture di pronto soccorso". L'Asl fornirà ulteriori aggiornamenti sulla situazione e sulle misure adottate e da adottare per la tutela della salute della popolazione.

Intanto, alla luce della sostanziale temporanea chiusura dell’ospedale di Pontremoli dovuta al caso di contagio da corona virus, i sindaci della Lunigiana hanno chiesto al presidente della Toscana Enrico Rossi di valutare un provvedimento di precauzionale chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. In attesa che il presidente si pronunci in merito, i sindaci hanno deciso di disporre una giornata di generale sanificazione degli edifici scolastici, salvo prendere altri successivi provvedimenti. Le scuole del Comune di Pontremoli quindi oggi, 4 marzo, rimarranno chiuse.  

Il sindaco di Chiusi (Siena), Jury Bettolini, dopo che un 31enne residente nel suo comune della Valdichiana senese è risultato positivo al tampone per la ricerca del Covid-19, con un'ordinanza ha disposto la chiusura della scuola primaria per 15 giorni e la chiusura per quattro giorni di tutte le altre scuole nel comune. Nell'ordinanza viene spiegato che la chiusura si è resa necessaria "in considerazione della socializzazione che si svolge all'interno della scuola" poichè "risulta difficile circoscrivere i contatti per evitare la diffusione ulteriore del virus" e "considerato che è in corso l'indagine epidemiologica sui contatti si ritiene opportuno, in via cautelativa a tutela della salute pubblica disporre la chiusura anche degli altri plessi per un periodo di quattro giorni salvo eventuali proroghe concordate con le strutture sanitarie".

EMILIA ROMAGNA - Due assessori della Regione Emila Romagna Barbara Lori e Raffaele Donini sono risultati positivi al coronavirus. Già questa mattina, gli altri componenti la Giunta sono stati sottoposti al test. Sono risultati negativi il presidente Stefano Bonaccini e il sottosegretario Davide Baruffi. La neo assessora regionale Barbara Lori, fa sapere la Giunta regionale, aveva partecipato alla seduta di insediamento della Giunta venerdì scorso. Subito dopo aver appreso la notizia della positività, ieri sera tardi, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, il sottosegretario Davide Baruffi e l'assessore alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini, si sono sottoposti al test tampone, per motivi legati all'operatività dell’Ente e doverose ragioni precauzionali. In particolare, l’assessore Donini era entrato in più diretto contatto con Barbara Lori nei giorni scorsi. Il presidente Bonaccini e il sottosegretario Baruffi sono risultati negativi. Positivo, invece, l’assessore Donini. Già questa mattina, gli altri componenti la Giunta sono stati sottoposti al test. Lori e Donini sono in buone condizioni e si trovano presso le loro abitazioni, dove rispetteranno il periodo di isolamento. In entrambi i casi è in corso di definizione la lista dei contatti avuti nei giorni passati e, così come previsto dai protocolli, verranno svolti gli accertamenti sulle persone interessate, contattate direttamente dalle strutture sanitarie competenti territorialmente. Il presidente Bonaccini parteciperà all'incontro con il premier Conte e le parti sociali dedicato alle misure economiche, previsto nel pomeriggio a Roma, collegato in videoconferenza dalla Regione, a Bologna

E c’è un primo caso di positività al coronavirus a Budrio, nel Bolognese, che va ad aggiungersi ai sei contagi già registrati nel Capoluogo emiliano-romagnolo. A riferirlo è lo stesso Comune, in un post su Facebook: "Siamo stati informati oggi dall'Asl di Bologna di un primo caso di contagio da coronavirus di un cittadino di Budrio. E ricoverato a Bologna e le sue condizioni non sono gravi".

Intanto, riguardo ai due casi riscontrati ieri sempre nel Bolognese, a San Lazzaro di Savena e a Casalecchio di Reno, i sindaci dei due Comuni, via social, rassicurano la popolazione: "Era impossibile che ciò non accadesse – scrive il sindaco di San Lazzaro, Isabella Conti -, continuiamo a prendere tutte le precauzioni del caso e consapevoli che tutto il personale del nostro sistema sanitario sta facendo un lavoro eccezionale". La persona risultata positiva al Covid 19, prosegue Conti, è un 65enne "residente nel nostro Comune, attualmente ricoverato. I medici stanno ricostruendo il quadro epidemiologico per capire con quali e quante persone sia entrato in contatto negli ultimi giorni. Appena avremo altri aggiornamenti di interesse pubblico, sarà mia premura comunicarli".

Per quanto riguarda Casalecchio di Reno, invece, spiega il sindaco Massimo Bosso, "si tratta di una persona di 76 anni attualmente ricoverata. Gli esperti Ausl stanno esaminando la sua situazione epidemiologica per capire quali contatti possa avere avuto. E ci indicheranno quali eventuali misure prendere. Vi comunicherò appena possibile gli aggiornamenti". "Difficile pensare che non potesse accadere – prosegue il sindaco su Facebook - visto che la nostra realtà è un nodo di passaggio e di tante importanti attività. Seguiremo con attenzione la situazione, assieme ai medici ed esperti Ausl che stanno affrontando con cura e impegno questa emergenza. Continuiamo a osservare le indicazioni e le precauzioni necessarie a ridurre i rischi di contagio". E’ in buone condizioni anche la persona risultata positiva al coronavirus a Granarolo dell’Emilia: "Si trova a domicilio, seguito dal servizio di vigilanza sanitaria e le sue condizioni sono stabili – scrive Comune in un post -. Seguiamo l’evolversi della situazione per ulteriori aggiornamenti".  

ABRUZZO - Un uomo di Vasto, in provincia di Chieti, attualmente ricoverato in isolamento all'ospedale San Pio, è risultato positivo al Covid 19 dal test eseguito nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara. Il campione è stato inviato all'Istituto Superiore di Sanità per le controanalisi. Lo comunica il Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione Abruzzo.

LAZIO - E' risultata positiva al test per il coronavirus una donna al policlinico Campus Bio-medico di Roma, trasferita già ieri sera all'Istituto Spallanzani. Lunedì la paziente presentava febbre e polmonite, nel giro di un'ora è stata messa in isolamento in stanza singola e sottoposta al tampone faringeo, come evidenzia una comunicazione inviata dal direttore generale al personale del Campus sul funzionamento dei percorsi di prevenzione attuati. Il tampone è stato inviato allo Spallanzani, che ha confermato la positività a Covid-19. La donna è stata a quel punto trasferita nell'Istituto specializzato in malattie infettive. Al Campus sono state adottate le procedure necessarie e gli operatori venuti a contatto con la donna sono stati prudenzialmente sottoposti al test. Un paziente ricoverato all'ospedale Santa Maria Goretti di Latina è "risultato positivo al tampone per il coronovirus e trasferito allo Spallanzani". Lo spiega all'Adnkronos Salute il direttore generale dell'Asl di Latina Giorgio Casati. "Nessun reparto, compreso il pronto soccorso, è stato chiuso. Stiamo sanificando i locali e attivato la task force per monitorare i contatti dell'uomo", ha aggiunto il direttore. Per quanto riguarda il link epidemiologico del paziente, il direttore sottolinea che "si sta lavorando per capire dove si possa essere contagiato".  

"Abbiamo 22 casi di Covid-19 nel Lazio. Hanno avuto contatti in prevalenza con i territori della Lombardia, in particolare modo con l’area del Bergamasco. Un caso con l’Emilia Romagna, tre casi con il Veneto è due casi provengono da territori extranazionali: uno dell’Iran e uno del territorio di Zanzibar". Lo ha detto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato nel corso della seduta straordinaria oggi alla Pisana per fare il punto sul Coronavirus. "Nella giornata odierna saranno dimessi dall’Istituto Spallanzani altre 22 persone che hanno terminato periodo di osservazione", ha aggiunto D’Amato. (Adnkronos)

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