Gemmato: "Settore farmaceutico vale 50 mld, noi primi in Europa con Germania"
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Gemmato: "Settore farmaceutico vale 50 mld, noi primi in Europa con Germania"

Salute e Benessere
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(Adnkronos) - In Italia il "settore farmaceutico vale 50 miliardi di euro circa, siamo primi in Europa e ce la giochiamo con la Germania. È un’eccellenza che va difesa oltre che implementata. È stato istituito un tavolo tra Mimit e ministero della Salute per aumentare il dialogo tra istituzioni di Governo e industria

pubblica per sottolineare le opportunità che ci sono in Italia". Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato intervenendo all’evento ‘Europa Salute – Sfide e opportunità per il futuro’ promosso oggi a Roma da Eli Lilly presso Spazio Europa, sede della rappresentanza in Italia della Commissione europea e del Parlamento europeo, nello stesso palazzo dove sono stati inaugurati i nuovi uffici istituzionali dell'azienda  

E sull’azienda farmaceutica che ha recentemente comunicato un ulteriore investimento in Italia di oltre 750 milioni di euro nei prossimi 2 anni per potenziare la produzione innovativi, Gemmato ha sottolineato come “Lilly sia una realtà che crede nell’Italia e di conseguenza investe in Italia e noi abbiamo bisogno di investitori e companies esteri che investono nel nostro Paese”. Abbiamo “livelli di professionisti che si occupano di farmaceutica con una preparazione profonda – ha poi aggiunto - in quanto ben formati dalle nostre università pubbliche. Il tema è farli rimanere in Italia: aumentare il grado di investimenti ha l’effetto positivo di evitare che i nostri ricercatori vadano all’estero e tendono a irrobustire il nostro Pil”. 

E sulla nomina del nuovo presidente Aifa: “Siamo ormai in fase di definizione, il ministro Orazio Schillaci sta valutando gli ultimi curriculum; a breve ci sarà la nomina del nuovo presidente dell’Aifa e di un organigramma puntuale e preciso, pronto ad affrontare le sfide del pharma: in primis quella dell’innovazione, per avere finalmente un’Agenzia del farmaco performante, dopo le dimissioni del professor Giorgio Palù". 

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