Infermieri in trincea, ecco i volti tumefatti dal superlavoro
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.

Infermieri in trincea, ecco i volti tumefatti dal superlavoro

Infermieri in trincea, ecco i volti tumefatti dal superlavoro

Salute e Benessere
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

Volti tumefatti con segni profondi che scavano il viso e lasciano vere e proprie lesioni facciali.

Infermieri in trincea, ecco i volti tumefatti dal superlavoro
Infermieri in trincea, ecco i volti tumefatti dal superlavoro

 

Appaiono così alcuni infermieri dopo turni di 10 ore al giorno, passati con indosso i dispositivi di protezione ospedalieri. A fotografarli, in una sorta di denuncia silenziosa nella quale parlano da sole le immagini, è il loro sindacato Nursing Up, che racconta così ciò che stanno vivendo i colleghi 'in trincea' contro il coronavirus da oltre un mese.  

"Si tratta di tutti quegli infermieri senza voce che rappresentano la forza vitale del nostro servizio sanitario e che si stanno ammazzando di lavoro in prima linea dal primo minuto - riferisce Nursing Up - quelli che non tutti vedono mentre lasciano l'ospedale con i volti tumefatti per l'uso dei dispositivi di sicurezza, o con mani e piedi gonfi dopo 10 ore di lavoro continuativo, quelli che hanno difficoltà anche a respirare nelle loro tute di protezione. Ebbene è arrivato il momento di pensare proprio a loro", conclude Nursing Up che ha rivolto per questo una richiesta al Governo.  

Il sindacato chiede infatti - dopo il bonus di 200 euro al giorno previsto per il personale che ha risposto di recente ai bandi della Protezione civile - che il Governo preveda risorse e indennizzi anche per i colleghi che da più di un mese lavorano nei reparti Covid-19 e non hanno ricevuto bonus di alcun tipo. Per coloro che non hanno avuto accesso ai rimborsi per l'alloggio e che sono stati costretti ad affittare stanze vicino agli ospedali perché temono di contagiare i familiari".  

Author: Red AdnkronosWebsite: https://ilcentrotirreno.itEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
News: Italia, Estero, Politica, Arte e Cultura, Eventi, Sport, Salute, Tecnologia, Amici Estero

Ti potrebbero interessare anche:
article-top-ads-ct-cca-002

Seguici anche su Facebook