Iss, in pandemia aumento consumo snack salati e dolci tra i bambini
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Iss, in pandemia aumento consumo snack salati e dolci tra i bambini

Salute e Benessere
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(Adnkronos) - Durante il periodo pandemico, "i bambini e le bambine hanno aumentato il consumo di snack salati (24%) e cibi dolci (25%) e hanno leggermente diminuito quello di frutta (8%) e verdura (9%). Nonostante sia emersa una maggiore irregolarità quotidiana nel consumo dei pasti, sono stati rilevati anche cambiamenti positivi come

un maggiore consumo di pasti in famiglia (39%) e di cibo cucinato in casa insieme a figli e figlie (42%)". Lo segnalano i risultati dello studio Epas-Istituto superiore di sanità (Iss), 'Effetti della pandemia da Covid-19 sui comportamenti di salute e sullo stile di vita di bambine, bambini e delle loro famiglie residenti in Italia', presentato oggi a Roma in un convegno all'Iss dedicato al tema dell'obesità infantile. La ricerca ha permesso di rilevare e approfondire gli effetti che la pandemia da Covid ha avuto sugli stili di vita e sul benessere di bambine e bambini del terzo anno di scuola primaria e delle loro famiglie. 

I genitori hanno segnalato che, rispetto al periodo pre-pandemico, "i figli e le figlie hanno subito un peggioramento del loro benessere fisico e psicosociale. In particolare, hanno notato una diminuzione di vitalità e di energia, oltre a un aumento di sentimenti di tristezza e solitudine". In analogia con quanto riscontrato a livello internazionale, i dati Epas-Iss su movimento e sedentarietà hanno evidenziato "una riduzione del tempo dedicato al gioco attivo e alle attività all'aperto (44%) e un aumento del tempo trascorso davanti a un dispositivo elettronico (53%)". 

Le famiglie hanno dichiarato "di aver ricevuto supporto in ambito scolastico, anche se è emersa una pronunciata eterogeneità di risposta alla pandemia da parte delle diverse istituzioni scolastiche. I dati dello studio hanno inoltre evidenziato un incremento delle disuguaglianze educative a seguito della scuola a distanza, specie tra bambine e bambini più vulnerabili", conclude la nota dell'Iss. 

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