(Adnkronos) - "Il 112 non deve affatto sostituire i numeri di emergenza nazionali, ma affiancarsi ad essi. Il 'doppio passaggio' delle richieste di soccorso tra Centrali operative fa perdere tempo e questa perdita di tempo, nelle situazioni di maggiore criticità, può costare vite umane". Come è accaduto ai 3 giovani
"Patrizia, prima di morire, ha chiesto aiuto, nell’arco di 30 minuti, quattro volte al 112, per poi essere travolta dalle acque, insieme con i suoi due amici. Per quanto l’analisi delle varie dinamiche intercorse in quei 30 minuti spettino esclusivamente alle autorità preposte - afferma Balzanelli, non entrando nel merito delle indagini sui soccorsi - l’esito finale di questa tragedia evidenzia, nel suo complesso, una oggettiva risposta inefficace, che pone a considerare, nello specifico, l’ipotesi di un crollo funzionale del sistema dei soccorsi". Per il medico dell'emergenza, "aldilà degli elementi specifici di questa disgrazia, si impone una riflessione più ampia, a livello istituzionale alto, sulla possibilità di garantire che i cittadini, qualora si trovino in qualunque modalità di pericolo, imminente ed evidente, di vita, possano beneficiare dell’accesso diretto alla Centrale operativa competente nel momento in cui richiedono il soccorso".
"Dal 2018 - ricorda Balzanelli - la Società italiana sistema 118 sostiene ininterrottamente, avvalendosi di numerosi e chiari riferimenti normativi e valutazioni tecniche su base esperienziale diretta, che il modello organizzativo con cui si è istituito in Italia il numero europeo dell’emergenza è, senza mezzi termini, fallimentare - denuncia - perché allunga di almeno un minuto e 30 secondi i tempi di risposta complessiva all’evento. Trattandosi spesso di momenti devastanti, in cui la vita di qualcuno rischia di perdersi da un attimo all’altro, è inaccettabile allungare l’intervallo temporale tra la richiesta di soccorso di chi si trova in imminente pericolo di morte e l’arrivo sul posto di chi quel soccorso è istituzionalmente preposto ad effettuarlo in contesto operativo tempo dipendente, quindi potenzialmente utile e in grado di fare la differenza anche nell’arco di minuti".
