Coronavirus, 10 motivi contro 'passaporto d'immunità': analisi su Nature
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
25
Gio, Apr

Coronavirus, 10 motivi contro 'passaporto d'immunità': analisi su Nature

Coronavirus, 10 motivi contro 'passaporto d'immunità': analisi su Nature

Salute e Benessere
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

L'idea di un passaporto d'immunità a Covid-19 ha conquistato più la stampa degli scienziati.

Coronavirus, 10 motivi contro 'passaporto d'immunità': analisi su Nature
Coronavirus, 10 motivi contro 'passaporto d'immunità': analisi su Nature

 

Ora un team dell'Harvard Medical School di Boston elenca su 'Nature' dieci motivi per cui i passaporti immunità sono, alla fin fine, una cattiva idea. Questa sorta di certificati rilasciati a persone che hanno avuto Covid-19 e presumibilmente sono immuni dalla malattia finirebbero infatti per causare più problemi di quanti ne risolvano, secondo le due bioeticiste Natalie Kofler e Françoise Baylis.  

"Qualsiasi certificato che limiti le libertà individuali in base alla biologia rischia di diventare un modo per ridurre i diritti umani, aumentare la discriminazione e minacciare piuttosto che proteggere la salute pubblica", spiegano.  

In primo luogo, questi 'certificati' non funzioneranno, precisano le esperte. Gli scienziati non sanno ancora se e per quanto tempo l'infezione con Sars-CoV-2 conferisca immunità. I test sierologici che misurano gli anticorpi nel sangue, aggiungono le bioeticiste, sono ritenuti inaffidabili: molti danno falsi positivi o falsi negativi. Inoltre il livello di test da fare per assicurare alle persone che sono libere di lavorare potrebbe non raggiungere mai una percentuale importante di popolazione, tale da permettere di rilanciare l'economia. 

Peggio ancora, i passaporti di immunità potrebbero portare a nuove forme di discriminazione, scrivono Kofler e Baylis. Inoltre questi esami devono essere abbinati a sistemi "track and trace", che 'eroderanno' la privacy. I test per di più non sono infiniti, quindi è probabile che saranno accessibili a gruppi privilegiati e non a quelli che ne hanno più bisogno: gli emarginati e i poveri. Concentrandosi sull'individuo, concludono le autrici, i passaporti d'immunità agiscono in definitiva contro quello che è un principio cardine della salute pubblica: quello della responsabilità collettiva. 

Ho scritto e condiviso questo articolo
Author: Red AdnkronosWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.