Cancro alla mammella, La Verde (Aiom): "Test genomici ci aiutano su scelta terapie"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
28
Dom, Giu

Abbiamo 2613 visitatori e nessun utente online

Cancro alla mammella, La Verde (Aiom): "Test genomici ci aiutano su scelta terapie"

Salute e Benessere
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - "Per il cancro alla mammella, che resta il più diffuso e la prima causa di morte per tumore tra le donne, i test genomici aiutano noi oncologi a scegliere la migliore terapia per ridurre il rischio della recidiva di tumore nella paziente operata. Dopo l'intervento chirurgico al seno, il team multidisciplinare che lavora

nella Breast Unit, valuta l’esame istologico e definisce qual è il rischio che il tumore si ripresenti. Nelle pazienti il cui tumore esprime i recettori per gli estrogeni, è possibile effettuare una terapia di riduzione del rischio a base di ormonoterapia e chemioterapia. Le pazienti ad alto rischio è bene che ricevano entrambi i trattamenti. Quelle a basso rischio possono, invece, essere trattate solo con l’ormonoterapia che comunque ha effetti collaterali da gestire, tra cui dolori osteoarticolari e osteoporosi". Così all’Adnkronos Salute Nicla La Verde del Direttivo nazionale Aiom durante la presentazione del primo Osservatorio sui test genomici in occasione del 26esimo Congresso nazionale dell’Associazione italiana oncologia medica che si chiude oggi a Roma.  

"Per le pazienti a rischio intermedio – spiega La Verde - è molto importante effettuare un test genomico che vada a vedere i geni del tumore e ne definisca meglio l’aggressività, in modo da evitare la chemioterapia, ed effettuare solo un’ormonoterapia. In questo modo la paziente non avrà effetti collaterali della chemio (alopecia, nausea, stanchezza), risparmierà tempo per gli accessi in ospedale, avrà una migliore qualità di vita e, al tempo stesso, il Ssn risparmierà i costi diretti e indiretti di un trattamento che nel caso specifico risulta superfluo". 

Obiettivo del primo Osservatorio sui test genomici, promosso da Aiom, "è monitorare il ricorso a queste analisi molecolari in Italia poiché il loro utilizzo potrebbe non essere omogeneo su tutto il territorio nazionale" conclude.  

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.