Morbillo, la verità sulla vitamina A: "Non riduce il rischio di contrarre la malattia"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
27
Lun, Apr

Abbiamo 2326 visitatori e nessun utente online

Morbillo, la verità sulla vitamina A: "Non riduce il rischio di contrarre la malattia"

Salute e Benessere
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Da poco responsabile della sanità degli Stati Uniti, Robert F. Kennedy Jr. ha scritto che la vitamina A "può ridurre drasticamente la mortalità per morbillo". "L’unico modo efficace per proteggersi dal morbillo, una malattia altamente contagiosa, è il vaccino. Tuttavia, la carenza di vitamina A

può aumentare il rischio di complicazioni gravi, soprattutto nei bambini malnutriti. Assumere vitamina A quando si è sani non riduce il rischio di contrarre il morbillo, ma può essere utile per mitigare alcuni effetti della malattia nei soggetti vulnerabili". Così Roberta Villa, medico e divulgatrice scientifica, fa chiarezza - sul portale anti-bufale della Fnomceo 'Dottore, ma è vero che...?' - sul ruolo della vitamina A contro il morbillo.  

"Sulla base di studi condotti in contesti a rischio, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) raccomanda la somministrazione di vitamina A ad alte dosi (200.000 Ui per due giorni) ai bambini affetti da morbillo. Tuttavia, l’efficacia di questa misura è ancora dibattuta: una revisione Cochrane non ha trovato prove di una riduzione della mortalità nei bambini trattati con vitamina A, tranne nei casi di bambini molto piccoli (sotto i due anni), per i quali si è osservato un lieve beneficio - ricorda Villa -Uno studio italiano del 2021, condotto su bambini ospedalizzati per morbillo a Napoli, non ha mostrato miglioramenti nei soggetti trattati rispetto al gruppo di controllo. L’Oms continua a raccomandarne l’uso per prevenire il rischio di cecità nei bambini con carenza di vitamina A, piuttosto che per il trattamento del morbillo in sé". 

"Il basso costo e la semplicità della somministrazione fanno sì che la vitamina A venga ancora prescritta nei Paesi a rischio. Anche il Red Book” dell’American Academy of Pediatrics e la Società italiana di Pediatria ne raccomandano l’uso nei bambini ricoverati per morbillo. Tuttavia, è bene sottolineare che l’integrazione di vitamina A non previene la malattia e non sostituisce il vaccino", conclude l'approfondimento.  

 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.