Coronavirus, allarme Oms, in Europa situazione molto grave possibile nuovo lockdown
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
22
Gio, Ott
Visita il sito "il Centro Tirreno.com"
News - Arte e Cultura Eventi
Visita il sito "Nutrizione"
Nutrizione - Salute & Benessere
Visita il sito "La finestra sullo Spirito"
Approfondimenti di Cultura
Visita il sito "Partner"
Partner - il Centro Tirreno

Coronavirus, allarme Oms, in Europa situazione molto grave possibile nuovo lockdown

Coronavirus, allarme Oms, in Europa situazione molto grave possibile nuovo lockdown

Salute e Benessere
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

“Oltre metà dei paesi europei hanno registrato aumenti di oltre il 10% nelle ultime due settimane e in sette paesi l’incremento è stato pari a più del doppio” ha avvertito Hans Kluge, direttore regionale per l’Europa dell’Oms. In effetti da giorni tutti i principali Paesi europei stanno affrontano un nuovo picco di casi e gli stessi governi già sono corsi ai ripari con lockdowna livello locale.

Hans Kluge
Hans Kluge

 

"I casi settimanali hanno ora superato quelli segnalati quando la pandemia ha raggiunto per la prima volta il picco in Europa a marzo - ha sottolineato - La scorsa settimana, il conteggio settimanale ha superato i 300mila contagi. E più della metà dei Paesi europei ha segnalato un aumento dei casi superiore al 10% nelle ultime 2 settimane. In 7 di questi Paesi i casi riportati di recente sono più che raddoppiati nello stesso periodo".

In Israele un secondo lockdown scatta già oggi pomeriggio ma, tornando al Vecchio continente, nuove misure sono state o stanno per essere adottate.

In Spagna la regione di Madrid, quella maggiormente colpita dal coronavirus in Spagna, ha intenzione di introdurre lockdown mirati e altre restrizioni dei movimenti a partire da venerdì per cercare di contenere i contagi. Lo hanno annunciato le autorità locali, mentre la regione di Madrid conta circa un terzo di tutti i casi attivi in Spagna. ''Stiamo prendendo delle misure, ma non basta. Non funzionerà nulla se non agiamo in modo responsabile. C'è stato un rilassamento nei comportamenti che noi non possiamo affrontare'', ha dichiarato Antonio Zapatero, responsabile di Madrid per la risposta al Covid-19. In particolare, Zapatero ha citato il fatto che vengano organizzate feste, le persone si trovino a bere in strada e non vengano rispettate le regole di quarantena. In Spagna sono stati confermati 603.167 contagi, il numero più alto dell'Europa occidentale, mentre le vittime sono più di 30mila.

A muoversi in questo senso anche la Gran Bretagna dove potrebbe essere imposto un nuovo lockdown nazionale come ''ultima linea di difesa'' rispetto all'aumento di casi di coronavirus registrati nel Paese. Ieri il governo del Regno Uniti ha confermato che si sono registrati quasi 3400 nuovi casi di Covid e 21 decessi in 24 ore.

Nel frattempo misure anticovid sono già scattate per 10 milioni di persone nel Regno Unito. Dalla mezzanotte, infatti, sono entrate in vigore i provvedimenti relativi a circa 2 milioni di abitanti del nordest dell'Inghilterra: non potranno avere contatti con altri nuclei familiari e dovranno rispettare il coprifuoco fissato per le 22. I trasporti pubblici andranno usati solo per motivi essenziali, in particolare per raggiungere scuola e luogo di lavoro. Non si potrà assistere ad eventi sportivi amatoriali. Inoltre, le indicazioni prevedono che anche i giorni di vacanza e di festa vengano trascorsi nell'ambito familiare. Le norme riguardano gli abitanti delle aree di Newcastle, Northumberland, North Tyneside, South Tyneside, Gateshead, County Durham e Sunderland. Tali restrizioni si aggiungono a quelle già in vigore per altre zone del paese: come sottolinea il Guardian, i provvedimenti riguardano nel complesso 10 milioni di cittadini, circa il 15% della popolazione complessiva di Inghilterra, Scozia, Galles e Irlanda del Nord.

A preoccupare sono anche Germania e Francia dove continua a crescere il numero dei contagi. I nuovi dati dell'Istituto Robert Koch parlano di 2.194 nuovi casi ieri (a fronte dei 1.901 di mercoledì) che portano il totale a 265.857. E, sottolinea il Guardian citando Our World Data, era dal 21 agosto che in Germania non venivano segnalati più di nuovi 2.000 casi in 24 ore, mentre era dal 24 aprile che non si registravano così tanti casi in un giorno. E' invece di 9.371 il bilancio aggiornato delle vittime provocate dalla pandemia, tre in più rispetto al bollettino di mercoledì, mentre sono circa 237.300 le persone guarite.

In Francia ieri sono stati superati i 10mila contagi: secondo i dati diffusi dalla Sanità Pubblica infatti sono stati 10.593 i nuovi casi positivi, con 50 decessi. La soglia dei 10mila casi quotidiani era già stata superata nei giorni scorsi, e sabato scorso si erano avuti 10.561 contagi. Sale anche il numero dei pazienti in ospedale: negli ultimi sette giorni sono state 3223 le persone ricoverate per il Covid, 535 delle quali in gravi condizioni in terapia intensiva. E nel Paese aumentano i morti: prima volta da fine confinamento

Author: Red AdnkronosWebsite: https://ilcentrotirreno.itEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
News: Italia, Estero, Politica, Arte e Cultura, Eventi, Sport, Salute, Tecnologia, Amici Estero

Ti potrebbero interessare anche:
article-top-ads-ct-cca-002
il Cntro Tirreno.it - Salute & Benessere

Seguici anche su Facebook