Sanità, Fism: "Serve rete servizi per dare risposte a pazienti con sclerosi multipla"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
09
Gio, Apr

Abbiamo 2360 visitatori e nessun utente online

Sanità, Fism: "Serve rete servizi per dare risposte a pazienti con sclerosi multipla"

Salute e Benessere
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - "I dati del Barometro Sm 2025 sottolineano che mancano ancora molte risposte nella riabilitazione e nel sostegno psicologico" alle persone con sclerosi multipla, "ma soprattutto evidenziano la necessità di avere la rete dei servizi, a partire dai centri Sm fino a quelli del territorio che diano una risposta integrata alle

persone con Sm e ovviamente alle famiglie". Lo ha detto Mario Alberto Battaglia, presidente Fondazione italiana sclerosi multipla (Fism), in occasione della presentazione - oggi alla Camera - del 'Barometro Sm e patologie correlate 2025', realizzato da Aism (Associazione italiana sclerosi multipla).  

"Lo scenario della sclerosi multipla sta cambiando - ha spiegato Battaglia - Sappiamo che non c'è una fase infiammatoria e poi una fase progressiva, ma che infiammazione e progressione sono insieme, quindi dobbiamo saper affrontare entrambi questi aspetti con le cure mediche, i farmaci, ma dobbiamo anche essere consapevoli che cambiando i criteri diagnostici possiamo anticipare la diagnosi a 'prima della diagnosi' e quindi dare prima quelle risposte che possono cambiare la prognosi della malattia".  

In questo contesto in Italia "abbiamo bisogno di dare i servizi sanitari e servizi sociali - ha aggiunto Battaglia - abbiamo bisogno di riabilitazione, di supporto psicologico e abbiamo bisogno di considerare che persone giovani che dovranno vivere per decenni con una malattia cronica devono avere le risposte progressivamente, quando cambia la situazione. E i servizi devono essere in grado di affrontare questa realtà perché non sono solo 14mila le persone escluse dai servizi e dalle risposte, ma sono anche molti dei 144mila pazienti con sclerosi multipla che sono a rischio di esclusione se i servizi non sono garantiti". 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.