(Adnkronos) - Nelle terapie con plasmaderivati "ci sono tutti i problemi legati alla sicurezza dei farmaci e non soltanto all'efficacia. Bisogna tener conto che alcune di queste terapie potrebbero essere associate anche a pazienti che non assumono soltanto l'agente selezionato dal plasma, ma che utilizzano altri farmaci con la
"Dal punto di vista delle malattie rare", aggiunge Sava, Sif accoglie al suo interno "farmacologi con competenze precliniche, cliniche e regolatorie. Alcuni dei nostri soci sono stati componenti in vari tavoli dell'Aifa", Agenzia italiana del farmaco. "Abbiamo componenti con esperienza di vario tipio che possono, per esempio, contribuire anche a definire modelli preclinici di sviluppo e quindi cercare di portare contributi su come approcciare, dal punto di vista preclinico, molecole anche complesse".
