(Adnkronos) - In Francia il presidente Macron vuole vietare i social sotto i 15 anni dopo dopo l'accoltellamento di una bidella. "Ma il punto non è vietare. E' capire. Ogni volta che accade qualcosa di grave, si risponde con la pancia. Divieti, leggi, proclami. Ma quando la rabbia si spegne, resta il vuoto. E nessuno si prende la briga
"Il problema - riflette - è la solitudine educativa. Non serve un'altra barriera. Serve una domanda scomoda: perché un genitore consegna uno smartphone senza spiegare, senza restare, senza educare? Perché lo fa senza nemmeno chiedersi cosa stia cercando suo figlio in quello schermo? E allora, se proprio vogliamo rendere qualcosa obbligatorio, non siano i divieti a fare notizia, ma la formazione. Al momento dell'acquisto del primo smartphone - propone lo psicologo - dovrebbe essere obbligatorio conseguire il Patentino digitale, un percorso educativo per i ragazzi e soprattutto per i genitori. Perché - avverte Lavenia - non si tratta solo di sapere usare un telefono, si tratta di imparare a stare nel mondo digitale senza perdersi. Abbiamo bisogno di educazione affettiva, non di scorciatoie. Di adulti che si mettano in discussione, non solo di politici che si mettono in mostra. Di strumenti, non di slogan. La tecnologia non è il nemico".
"Il vero nemico - chiosa lo psicologo - è lasciare un figlio da solo davanti a uno schermo, con la speranza che si educhi da sé. Perché il digitale non cresce tuo figlio. Lo trasforma. E senza adulti presenti, non sempre in meglio. Anzi mai".
