Zangrillo testimonial contro impotenza in video fake sui social: "Impossibile tutelarsi"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
26
Dom, Apr

Abbiamo 1634 visitatori e nessun utente online

Zangrillo testimonial contro impotenza in video fake sui social: "Impossibile tutelarsi"

Salute e Benessere
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - E' ormai un 'format': il falso annuncio del Tg che introduce un esperto molto popolare, e lui che parla di un rimedio miracoloso invitando il pubblico ad affidarsi senza indugi, per questa o quella malattia, ai suoi prodigiosi effetti. L'ultima segnalazione? Un video fake - manipolato con l'Ai, come sempre - con protagonista

Alberto Zangrillo, prorettore dell'università Vita-Salute San Raffaele e primario del Dipartimento di Anestesia e rianimazione generale, cardio-toraco-vascolare dell'Irccs ospedale San Raffaele di Milano.  

"Quest'ultima clip non me l'hanno girata, ma ormai ricevo anche 5 segnalazioni al giorno", spiega Zangrillo all'Adnkronos Salute. Stavolta il prodotto del quale è diventato 'testimonial a sua insaputa' era un rimedio per il quale si promettevano risultati eccezionali contro l'impotenza. "Altre volte il tema è l'ipertensione o problemi vascolari". L'elenco delle patologie è lungo e vario. Anche perché sui vari social di questi video ne compaiono a ondate. Purtroppo, osserva Zangrillo, "non è possibile tutelarsi. Tramite il mio avvocato, ho fatto decine di denunce senza alcun risultato". 

E non è l'unico esperto preso di mira. A turno tocca a nutrizionisti, dermatologi, infettivologi, virologi. L'Ai rende il tutto un po' più credibile e se si dà un'occhiata distratta al video può anche ingannare. Ma se si esamina appena più attentamente, spicca subito il labiale fuori sincrono, oltre al montaggio della clip solitamente strano e spiazzante (talvolta con musiche improbabili in sottofondo). "La gente però - commenta Zangrillo - deve sapere solo una cosa: un medico, per essere considerato degno della sua professione, non utilizza i social o i media per promuovere se stesso e tantomeno rimedi miracolosi che non esistono". "La medicina - conclude - si fa al letto del paziente e negli studi medici".  

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.