(Adnkronos) - "Guardando gli indicatori del Veneto, saltano agli occhi alcuni elementi di grande rilevanza: uno è il concetto, ampiamente sottolineato anche oggi, di un approccio One Health, che non si concentra solo sull’analisi di quello che i servizi offrono, ma anche su come l'intera società possa adottare comportamenti
"Uno degli indicatori che fa peggiorare la performance del Veneto è la concentrazione di polveri sottili - spiega Annichiarico - un problema per il quale non solo noi abbiamo avuto anche una procedura d'infrazione europea. Questo fa capire quanto si possa agire su ambiti diversi, in questo caso l'ambiente, per migliorare la percezione di salute dei cittadini. Il senso di salute dei cittadini risente, ed è giusto che sia così, delle politiche intersettoriali e della prevenzione primaria. Quest’ultima, poi, non la fa principalmente il servizio sanitario, quanto piuttosto la società nel suo insieme, le istituzioni, le politiche di mobilità, l'impiego, la scuola. Quindi è uno sforzo che riguarda le istituzioni tutte".
Il "secondo elemento di analisi rispetto al margine di miglioramento" è quello relativo "all’ambito socio sanitario, all’interno del quale c'è sicuramente uno spazio di crescita importante per le politiche di co-progettazione, che interessano non solo il servizio sanitario, ma anche gli enti locali e le associazioni dei gestori di servizio e dei cittadini. Queste politiche portano a co-progettare i servizi che, oltre ai benefici di ordine economico, come si è abituati a fare nel sociale, devono garantire progettualità utili, soprattutto per ambiti come quello relativo ai non autosufficienti. Deve esserci - conclude - una vera capacità di cogliere ciò che le famiglie ritengono prioritario, piuttosto che interventi che a volte rischiano di essere indifferenziati e a pioggia, non cogliendo però la necessità reale".
