(Adnkronos) - Per "migliorare la qualità della vita percepita" in Umbria "è necessario cambiare l'approccio e, a nostro avviso, lo stiamo già facendo con la costruzione del Piano sociosanitario regionale, all'interno del quale c'è anche il Piano sociosanitario territoriale. L'aspetto territoriale è infatti
Lo studio ha analizzato, tra i vari aspetti, la qualità della vita correlata alla salute, evidenziando che il Trentino-Alto Adige si conferma al vertice con un valore di 0,938, mentre l’Umbria registra il valore più basso, pari a 0,840 Qaly (unità di misura impiegata nell'analisi costi-utilità che combina insieme la durata della vita con la qualità della stessa). Non solo, secondo il report, l'Umbria offre una tutela socio sanitaria media ed è tra le 9 Regioni resilienti per la sostenibilità, superando il 70% dei criteri di qualità. Nonostante la soddisfazione per i servizi, come l'accesso ai farmaci e l'assistenza primaria, la qualità della vita percepita è bassa e non ha mostrato progressi negli ultimi 5 anni. "Abbiamo condiviso con i sindaci l’approccio, sottolineando anche che la persona non è divisa tra performance sanitarie e performance sociali, ma deve essere considerata nella sua complessità dei bisogni. Questo è l'approccio vero" conclude.
