Nutrizionista: "contro il caldo anguria e frutti estivi per integrare naturalmente i sali minerali"
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Nutrizionista: "contro il caldo anguria e frutti estivi per integrare naturalmente i sali minerali"

Salute e Benessere
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(Adnkronos) - Frutta di stagione alleata contro la calura estiva: oltre a permettere una fresca pausa rappresenta, infatti, un 'integratore' naturale di sali minerali e incrementa l'assunzione di acqua. Parola di Ciro Vestita, medico esperto di alimentazione e fitoterapia che ricorda i benefici della frutta che - zuccheri a parte, da limitare

nei casi in cui se ne deve tenere sotto controllo la quantità - concilia gusto e salute.  

"Siamo in un'estate torrida - ricorda Vestita - si suda tantissimo. Bere tanta acqua è il giusto rimedio ma non è del tutto sufficiente perché con il sudore si perdono anche sali minerali. Aggiungere frutta alla dieta, soprattutto quella più ricca di questi micronutrienti, è una buona soluzione". Quali frutti preferire? "Innanzitutto l'anguria - aggiunge Vestita - ma anche le albicocche, l'ananas che riescono a darci magnesio e potassio". E non è il solo vantaggio. "Mangiando molta anguria, per esempio, si hanno anche grandi benefici alla prostata. Si tratta di un alimento molto acquoso e ricco di antiossidanti due elementi benefici per le vie urinarie. E poi c'è un 'segreto' nel cocomero: la parte bianca, chiamata albedo, è ricchissima di steroli che combattono la colesterolemia ma soprattutto abbassano l'acido urico. Normalmente la buttiamo via perché poco zuccherina ma mangiarne piccole dosi può essere molto utile".  

Un 'segreto' noto anche in passato. "Lorenzo il Magnifico aveva la gotta, così come il padre. E si curavano proprio con l'anguria. A Firenze l'attuale 'via Ricasoli' un tempo era chiamata 'via del Cocomero' in omaggio alle virtù terapeutiche di questo frutto". Altro 'regalo' dell'estate sono le albicocche. "Anche queste - racconta Vestita - racchiudono un mistero. L'esperienza evidenzia che sono utili per alzare la sideremia nelle giovani donne eppure non contengono ferro". Da non sottovalutare, infine, i mirtilli considerati 'nutriceuti', gli alimenti che nutrono e curano nello stesso tempo. Contengono una sostanza chiamata mirtilene, che riduce la capacità di virus e i batteri di attaccare le pareti della vescica prevenendo la cistite. Attenzione però, se la cistite è acuta ci vuole l'antibiotico. Il mirtillo servirà come aiuto contro le recidive. Altri frutti importanti sono quelli selvatici: lamponi, ribes, more. gelsi. Sono ricchissimi di antociani (che conferiscono il colore scuro e sono antiossidanti), di sali minerale, vitamine e hanno poco zucchero Abbondiamo dunque tranquillamente", conclude Vestita. 

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