Infezioni respiratorie, studio evidenzia impatto metapneumovirus su anziani
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
02
Gio, Apr

Abbiamo 2381 visitatori e nessun utente online

Infezioni respiratorie, studio evidenzia impatto metapneumovirus su anziani

Salute e Benessere
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - Un ampio studio multicentrico condotto da Sapienza università di Roma, dall'università Statale di Milano e dall'università di Pavia ha raccolto e analizzato i dati ottenuti tra il 2022 e il 2024 da 17 centri distribuiti su tutto il territorio nazionale, evidenziando la diffusione e l'impatto, nei soggetti

più anziani, del metapneumovirus umano (hMpv). E' un agente respiratorio che rappresenta una delle cause più frequenti di malattie delle vie aeree - ricordano gli esperti - con un grado di severità molto ampio, e colpisce tutte le fasce d'età, ma soprattutto i bambini piccoli e gli anziani. La ricerca, finanziata dai fondi del Piano nazionale ripresa e resilienza (Pnrr) nell'ambito delle iniziative sulle infezioni emergenti, è stata pubblicata su 'The Journal of Infectious Diseases' in un numero interamente dedicato all'hMpv. 

"Lo studio - spiega Guido Antonelli, Dipartimento di Medicina molecolare della Sapienza, co-autore dello studio e responsabile Uoc Microbiologia e virologia Policlinico Umberto I di Roma - ha analizzato quasi 100mila campioni respiratori provenienti da pazienti di tutte le età, ambulatoriali e ospedalizzati, rilevando un tasso di positività all'hMpv del 3,4%. Nella fascia di età superiore ai 50 anni la positività si attestava al 2,6%, con un terzo dei casi riscontrati in soggetti con più di 80 anni". I dati hanno evidenziato 2 picchi stagionali del virus - a febbraio 2023 e ad aprile 2024 - che, seppur con alcune variazioni geografiche, hanno un'incidenza sovrapponibile tra la popolazione generale e quella anziana, riporta una nota. In alcune aree del Nord Ovest l'hMpv è stato riscontrato più frequentemente nei pazienti ambulatoriali piuttosto che nei ricoverati. L'analisi genetica dei ceppi virali ha rilevato una distribuzione equilibrata tra i due principali sottotipi del virus (hMpv-A e hMpv-B), con la predominanza di varianti emergenti e la scomparsa di alcuni ceppi precedentemente circolanti.  

"I risultati emersi indicano chiaramente che l'hMpv è un patogeno respiratorio rilevante soprattutto degli adulti più anziani - rimarca Alessandra Pierangeli, docente di Virologia della Sapienza, co-autrice dello studio - Ciò evidenza l'importanza dello sviluppo di strategie preventive mirate, inclusi eventuali strumenti vaccinali, per proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione". La ricerca - conclude la nota - rappresenta il primo rapporto di tale ampiezza in Italia e un passo fondamentale per migliorare la comprensione dell'epidemiologia dell'hMpv, fornendo un'utile fonte di riferimento per valutare il rapporto costo-beneficio in vista di una futura campagna vaccinale, e proponendosi come supporto per le autorità nello sviluppo di interventi mirati di sanità pubblica. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.