Bellezza, il 'tagliando' per la ripartenza: biorigenerazione trattamento più richiesto
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
23
Gio, Apr

Abbiamo 1966 visitatori e nessun utente online

Bellezza, il 'tagliando' per la ripartenza: biorigenerazione trattamento più richiesto

Salute e Benessere
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - La fine dell’estate lascia in eredità non solo ricordi di vacanze, ma anche segni visibili sulla pelle: disidratazione, rughe accentuate, macchie e danni attinici dovuti a una prolungata esposizione ai raggi solari. "Il sole è indispensabile per la sintesi della vitamina D, ma può diventare come una

frustata per la pelle. Anche utilizzando creme solari non siamo abituati a un’applicazione così costante da garantire protezione totale: i danni vanno trattati subito per evitare la loro cronicizzazione". Lo spiega all'Adnkronos Salute Raffaele Rauso, chirurgo plastico e presidente del XII congresso Federazione italiana medici estetici (Fime) che si svolgerà a Napoli dal 12 al 14 settembre.  

Secondo la Fime, il trattamento più richiesto al rientro dalle vacanze è la biorigenerazione cutanea, che supera le "vecchie" biostimolazioni. Non si tratta più soltanto di "infiltrare" vitamine o acido ialuronico, ma di utilizzare sostanze come idrossiapatite, acido polilattico ed esosomi, in grado di interagire direttamente con i recettori cellulari, stimolando la rigenerazione e il ripristino dell’omeostasi cutanea. "Oggi parliamo di vera rigenerazione, non di semplice stimolazione di un corpo inerte" sottolinea Rauso. Questi trattamenti si rivelano fondamentali per contrastare i danni attinici da sole e stress ambientale: pelle secca, opaca, segnata da discromie. "Prima usavamo solo vitamine – aggiunge Rauso – ora disponiamo di mix complessi che attivano le cellule e inducono reali modifiche nei tessuti". 

Per i danni più cronici, legati a esposizioni ripetute e profonde, restano indicati laser frazionato e peeling al fenolo, che rimuovono porzioni di tessuto in modo controllato. Si tratta però di procedure più invasive, che richiedono tempi di recupero maggiori. Spazio anche ai richiami di botulino post-estate: chi ha effettuato il trattamento in primavera per prevenire le rughe d’espressione accentuate dall’abbronzatura, ora necessita di un ritocco per mantenerne la stabilità. Dal 12 al 14 settembre Napoli ospiterà il XII congresso nazionale Fime, occasione di confronto tra i massimi esperti italiani e internazionali. In apertura, una sessione speciale di "rodeo live injection" permetterà ai medici di osservare dal vivo le diverse tecniche e combinazioni di prodotti oggi disponibili: non più solo acido ialuronico, ma mix di sostanze capaci di stimolare i processi rigenerativi. "La medicina estetica sta cambiando volto: non possiamo banalizzare procedure che restano atti medici complessi – conclude Rauso –. Con il congresso di Napoli vogliamo riportare il dibattito su basi scientifiche, garantendo trattamenti sicuri, personalizzati e realmente rigenerativi". 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.