Vaccini, Castiglia (UniSs): "Per meningococco coperture basse, serve recuperare"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
02
Gio, Apr

Abbiamo 2654 visitatori e nessun utente online

Vaccini, Castiglia (UniSs): "Per meningococco coperture basse, serve recuperare"

Salute e Benessere
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - "La malattia meningococcica resta rara, ma nei casi in cui si manifesta può avere esiti letali in una percentuale molto alta. Per questo è essenziale raggiungere coperture vaccinali più elevate, possibilmente vicine al 95%, come per le vaccinazioni obbligatorie". A lanciare l'appello è Paolo Castiglia,

professore ordinario di Igiene all'università di Sassari, intervenuto al Congresso Siti-Società italiana di igiene, in corso a Bologna. Secondo Castiglia, la vaccinazione anti-meningococcica "soffre di una minore adesione rispetto ad altre, come l'anti-pneumococcica, che invece beneficia della co-somministrazione con l'esavalente nell'infanzia". L'esperto invita dunque a "individuare nuovi strumenti organizzativi e comunicativi per recuperare le coperture, perché ogni mancata vaccinazione è una possibile vita a rischio - avverte - Non possiamo accontentarci di percentuali discrete: l'obiettivo deve essere la protezione collettiva".  

A tale proposito, per Castiglia l'informazione ai genitori e l'integrazione dei calendari vaccinali possono essere "leve fondamentali per riportare il Paese ai livelli raccomandati". In particolare, è "fortemente raccomandata la vaccinazione" anti-meningococcica "nell’'adolescenza che, dopo la prima infanzia, rappresenta la seconda età a più alta incidenza di malattia meningococica - osserva l'igienista - oltre a essere l'età a maggiore prevalenza e dove si ha una maggiore letalità. Queste indicazioni - prosegue - sono state date dal Piano nazionale di prevenzione vaccinale, dando facoltà alle Regioni, sulla base del loro contesto epidemiologico, di promuovere questa vaccinazione. Noi abbiamo al momento 2 vaccini che sono sicuri ed efficaci per questa età. Uno di questi è quello che è già stato utilizzato nell'infanzia o nell'età prescolare: chi avesse già effettuato questo vaccino - consiglia lo specialista - può fare semplicemente una dose booster. Chi invece non è mai stato vaccinato deve cominciare un nuovo ciclo a 2 dosi". 

"Alcune Regioni offrono gratuitamente questa vaccinazione - evidenzia Castiglia - altre lo stanno introducendo. I genitori che vogliono vaccinare i propri figli in età adolescenziale devono quindi rivolgersi ai servizi di igiene pubblica per capire qual è lo stato di offerta della Regione. In ogni caso la vaccinazione, qualora non fosse stata ancora offerta e la si voglia fare, può essere fatta con il pagamento di un ticket". L'auspicio è che "in tempi brevi tutte le Regioni arrivino a offrirlo gratuitamente assieme alle altre vaccinazioni dell'adolescenza". 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.