(Adnkronos) - "Sul diabete c'è un pregiudizio". Si ritiene che riguardi persone che consumano "troppi alimenti zuccherati e che per questo vadano incontro" alla malattia. "Non c'è nulla di più scorretto. Nel tipo 2, la forma prevalente, che interessa il 90% dei pazienti, la suscettibilità genetica ha un peso
Per modificare questo tipo di linguaggio va fatta "tanta informazione", ma questa, da sola, non basta. "Come società scientifica - aggiunge Buzzetti - sentiamo molto la responsabilità di far cambiare lo stigma su questa patologia anche con la formazione, tra la popolazione generale, sull'importanza di una corretta alimentazione, a beneficio di tutti, comprese le persone che non hanno il diabete". Anche "gli specialisti diabetologi, i colleghi cardiologi e i nefrologi andrebbero informati" maggiormente "sulla corretta alimentazione, sui farmaci da usare e sulla gestione della malattia, così come andrebbe fatta un'informazione personalizzata alle persone con diabete".
