(Adnkronos) - "Garantire il diritto all'assistenza socio-sanitaria a chi è più vulnerabile deve diventare per gli enti pubblici un obiettivo prioritario. Per farlo è necessario mettere in campo attività, programmi e progetti, sia a livello nazionale che internazionale, finalizzati a migliorare le conoscenze sulle
"Promuovere un'assistenza sempre più omogenea e accessibile, che possa cioè raggiungere chiunque abbia bisogno - afferma Barbara Mangiacavalli, presidente Fnopi - è nel Dna dell'infermiere di famiglia e comunità che svolge un ruolo chiave nel mettere in connessione la persona assistita con la rete dei servizi disponibili, anche attraverso attività di orientamento e di educazione sanitaria. La collaborazione con Inmp, che si è già tradotta in progetti di successo nella provincia di Biella e che a breve interesserà anche quella di Catanzaro, diventa quindi strategica nella promozione di modelli di intervento innovativi e di buone pratiche per una salute realmente alla portata di tutti".
"Creare una sanità più accessibile, più inclusiva e più vicina alle persone: questo è il mandato dell'Inmp, affidatoci dal ministero della Salute - sottolinea il direttore generale di Inmp, Cristiano Camponi - Lo realizziamo andando nelle aree dove l'accesso ai servizi è più difficile, attraverso lo sviluppo di modelli di intervento sostenibili che possano realmente raggiungere le persone più esposte a vulnerabilità sociale ed economica. Il protocollo con Fnopi permette di rafforzare ancor più il nostro operato, mettendo in risalto l'importanza di figure professionali, come quella dell'infermiere di famiglia e comunità, essenziali e strategiche per intercettare bisogni di salute ancora sommersi, e di offrire risposte appropriate, come già dimostrato nel progetto che stiamo portando avanti a Biella".
