Giornata scrittura a mano, neurologo 'rinunciare impoverisce linguaggio e cervello'
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
22
Mer, Apr

Abbiamo 2996 visitatori e nessun utente online

Giornata scrittura a mano, neurologo 'rinunciare impoverisce linguaggio e cervello'

Salute e Benessere
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - La scrittura a mano non è solo uno strumento di comunicazione, ma una vera e propria "forma di espressione del pensiero". "Rinunciare progressivamente alla scrittura a mano, sostituirla con strumenti digitali, può avere conseguenze a lungo termine sul funzionamento del cervello, fino a favorirne un impoverimento".

Lo spiega all'Adnkronos Salute il neurologo Rosario Sorrentino, alla vigilia della Giornata mondiale della scrittura a mano (World Handwriting Day) che si celebra domani, 23 gennaio. L'iniziativa mira a valorizzare l'importanza di questa pratica 'in via di estinzione' nell'era digitale, ricordando come la scrittura manuale stimoli diverse aree cerebrali, migliori memoria e apprendimento e favorisca la concentrazione.  

La scrittura, analizza Sorrentino, "è in sé uno stimolo epigenetico positivo per sviluppare quella funzione che si chiama neuroplasticità cerebrale e che consiste nella capacità del cervello di cambiare assetto e configurazione neurobiologica, contribuendo insieme ad altri stimoli all'assetto definitivo del nostro cervello".  

Anche "l'uso e l'abuso dell'intelligenza artificiale - avverte il neurologo - possono incidere su alcune funzioni cognitive fondamentali: il cervello cambia e potrà avere come conseguenza un impoverimento del linguaggio e di quel tasso di creatività e fantasia che possono essere veicolate, per esempio, nel romanzo attraverso la scrittura". L'intelligenza artificiale, sottolinea però l'esperto, non va demonizzata: "L'Ia è un'opportunità. Tuttavia, non può rappresentare l'unico repertorio cognitivo che sostituisce l'originalità che ognuno di noi possiede". 

Scrivere a mano "è un'attività che stimola lo sviluppo mentale e migliora il controllo motorio, la destrezza e anche l'organizzazione del linguaggio", aggiunge Alessandro Padovani, direttore della Clinica Neurologica dell'università degli Studi di Brescia. Per il past president della Società italiana di neurologia (Sin), così "come l'esercizio fisico, la scrittura a mano mantiene il cervello attivo e sano, allenando la concentrazione" e la coordinazione oculo-manuale, e "incrementa lo sviluppo di aree cerebrali". 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.