Salute, a gennaio +40% visite dal dietologo, buoni propositi battono prova costume
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Salute, a gennaio +40% visite dal dietologo, buoni propositi battono prova costume

Salute e Benessere
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(Adnkronos) - Non è la prova costume a spingere gli italiani dal dietologo, ma piuttosto i buoni propositi legati a una 'ripartenza'. E' quanto emerge da un'analisi dei dati raccolti da iDoctors, la prima piattaforma in Italia - oggi Ai-based - per la prenotazione online di visite specialistiche ed esami diagnostici, ricorda una nota.

Nell'anno appena concluso, il 2025 - si legge - rispetto alla media annuale delle prenotazioni di visite dietologiche e nutrizionali, i picchi più alti si sono registrati a gennaio (+26%) e a settembre (+24%). Due mesi simbolo di nuovi inizi: l'inizio dell'anno e la ripresa dopo la pausa estiva. Un andamento che suggerisce come la decisione di rivolgersi a un dietologo o a un nutrizionista sia legata più a un cambiamento di abitudini e a una riorganizzazione dello stile di vita che non alla preparazione estiva. Questo trend sembra rafforzarsi ulteriormente nel 2026, con i dati di gennaio che, proiettati sull'intero mese, indicano un aumento del +40% delle visite dietologiche rispetto alla media mensile, confermando il ruolo centrale dei buoni propositi di inizio anno nella scelta di intraprendere un percorso dietologico.  

Di segno opposto, invece, i mesi tradizionalmente associati alla 'corsa all'ultimo minuto' per rimettersi in forma. Secondo l'analisi, i picchi più bassi di prenotazioni si registrano a giugno (-24%) e luglio (-22%), contrariamente alle aspettative, oltre a dicembre (-30%), periodo storicamente caratterizzato da festività e da una minore attenzione alla pianificazione della salute.  

"I dati mostrano chiaramente che le persone scelgono di iniziare un percorso nutrizionale nei momenti di ripartenza, come gennaio o settembre, perché sono fasi in cui si è più predisposti a riorganizzare le proprie abitudini e lo stile di vita, soprattutto dopo periodi di pausa come le festività o le vacanze estive. Non si tratta solo di dimagrimento, ma del bisogno di rimettere ordine e ritrovare equilibrio. Al contrario, l'approccio 'last minute' legato alla prova costume è spesso poco efficace, perché manca una reale motivazione e raramente porta a cambiamenti duraturi", afferma Fabiana Contri, una tra i 12.000 medici specialisti attivi su iDoctors. 

Analizzando la distribuzione territoriale delle prenotazioni - prosegue l'analisi - a gennaio 2026 emerge una maggiore concentrazione in alcune regioni chiave: Lazio (27%) e Lombardia (22%) guidano la classifica, seguite dall'Emilia Romagna (9%). Infine, Liguria, Toscana e Veneto registrano ciascuna il 7% delle prenotazioni.  

La distribuzione per fasce d'età, che questo gennaio coincide con quella dell'ultimo anno, mostra una prevalenza di utenti tra i 45 e i 54 anni (27%), seguiti dalla fascia 55-64 anni (23%) e 35-44 anni (16%). Più contenuta la presenza dei 25-34enni (11%) e degli under 25 (8%), mentre gli over 65 rappresentano complessivamente il 15% delle prenotazioni (12% tra i 65-74 anni e 3% over 75). "La prevalenza della fascia 45–54 anni - commenta Contri - è particolarmente significativa: è un'età in cui emergono esigenze che vanno oltre l'estetica. Nelle donne, in particolare, i cambiamenti ormonali legati alla menopausa incidono sul metabolismo, sulla composizione corporea e sulla distribuzione del grasso, rendendo necessario un approccio clinico più attento e personalizzato. In questa fase della vita aumenta la consapevolezza che l'alimentazione è uno strumento fondamentale di prevenzione e di salute a lungo termine, non solo di controllo del peso". 

Per quanto riguarda infine il profilo degli utenti, l'inizio del 2026 registra che il 75% delle prenotazioni di visite dietologiche proviene da donne, contro il 25% di uomini. Un dato che conferma come l'attenzione alla nutrizione sia prevalentemente femminile, pur mostrando segnali di interesse crescente anche tra gli uomini (nel gennaio 2026 +35% rispetto al gennaio 2025).  

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