Sanità, Marino (Unindustria): "No a frammentazione dei servizi e a tariffe sottocosto"
Il sito "il Centro Tirreno.it" utilizza cookie tecnici o assimiliati e cookie di profilazione di terze parti in forma aggregata a scopi pubblicitari e per rendere più agevole la navigazione, garantire la fruizione dei servizi, se vuoi saperne di più leggi l'informativa estesa, se decidi di continuare la navigazione consideriamo che accetti il loro uso.
21
Mar, Apr

Abbiamo 2232 visitatori e nessun utente online

Sanità, Marino (Unindustria): "No a frammentazione dei servizi e a tariffe sottocosto"

Salute e Benessere
Typography
  • Smaller Small Medium Big Bigger
  • Default Helvetica Segoe Georgia Times

(Adnkronos) - In occasione della conferenza organizzata da Uap (Unione nazionale ambulatori, poliambulatori, enti e ospedalità privata) oggi a Roma al Teatro Brancaccio, Luca Marino – vice presidente della sezione sanità di Unindustria - è intervenuto per delineare le sfide cruciali del Servizio Sanitario Nazionale,

ponendo l'accento sulla diagnostica di laboratorio e sulla necessità di una governance clinica rigorosa. Nel suo intervento, Marino ha riconosciuto "il valore delle farmacie come presidi di prossimità, ma ha sollevato un tema di equità normativa e sicurezza clinica. Se la prestazione sanitaria è la stessa, è legittimo chiedersi perché le regole non debbano esserlo”, ha affermato, ricordando che i laboratori "operano sotto regimi rigorosi di autorizzazione, direzione sanitaria e controlli di qualità che garantiscono risultati affidabili per i pazienti". Relativamente ai Poct (Point of Care Testing), Marino ha sottolineato come "la tecnologia da sola non sia sufficiente senza una governance clinica. Il modello proposto è quello di una rete organizzata dove i punti decentrati siano collegati a strutture centrali che assicurino validazione e supervisione: oltre il 70% delle decisioni cliniche - ha ricordato Marino - è supportato da dati diagnostici: l’affidabilità di questo dato è il cuore della sicurezza del paziente”. 

Ampio spazio è stato dedicato alle criticità del nuovo nomenclatore tariffario nazionale. Marino ha evidenziato "paradossi economici", come il caso del test Tsh (fondamentale per la tiroide) "rimborsato meno di esami complementari e meno informativi". Il rischio denunciato "è che tariffe ridotte, che non tengono conto dei costi indiretti (formazione, controlli di qualità, sicurezza e privacy), portino a conseguenze gravi: strutture pubbliche in perdita, riduzione dell'offerta accreditata, aumento delle liste d'attesa", ha rimarcato Marino.  

In conclusione, Marino ha ribadito che la diagnostica, pur rappresentando una piccola quota della spesa sanitaria, è la base della medicina moderna. Comprimere ulteriormente queste risorse non genera risparmi reali, ma indebolisce la prevenzione e il monitoraggio delle malattie. “Il nostro obiettivo non è difendere una categoria, ma un sistema - ha concluso Marino - Difendere il SSN significa difendere un modello universale basato su scienza, responsabilità e interesse dei cittadini, evitando che si trasformi in un sistema a velocità differenziata”. 

Author: RedWebsite: http://ilcentrotirreno.it/Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.